PAVIA 03/11/2026: Delitto Chiara Poggi. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio
PAVIA – In relazione al procedimento penale relativo all’omicidio di Chiara Poggi (Garlasco il 13.08.2007), la Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, comunica che “valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato”, ha richiesto, oggi, “il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia”” per il capo di imputazione: “Delitto p. e p. dagli artt. 575, 577, comma 1 n. 4 in relazione all’art. 61 comma 1 nn. 1 e 4 c.p., in quanto cagionava la morte di Poggi Chiara.”
Motiva così la Procura la richiesta. “In particolare, dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la p.o. provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi.”
“A seguito di ciò – aggiunge la Procura -, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso.”
La Procura considera, per l’azione addebitata a Sempio numerose aggravanti.
L’aggravante “di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”. E l’aggravante “di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale.”
“Ogni argomentata valutazione concernente la rilevanza e il significato dell’insieme degli elementi probatori acquisiti sarà esposta davanti ai giudici competenti nel luogo del Tribunale di Pavia”, conclude la Procura.












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