VOGHERA 03/11/2026: Al Ridotto del Teatro la presentazione del libro di Novella Limite sull’ex Manicomio
VOGHERA – Per molti anni, tutto ciò che aveva a che fare con la follia doveva essere nascosto e separato dal contesto sociale, poiché era motivo di scandalo e di vergogna.
Non a caso, s’intitola proprio “Il sentiero della vergogna – Le storie del Manicomio di Voghera” il libro di racconti scritti da Novella Limite (Primula Editore – pag. 124 – € 15,00) che sarà presentato sabato 7 novembre 2026, a partire dalle 16.30, nel Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera.
L’antologia riporta l’attenzione su una delle più importanti istituzioni vogheresi. Inoltre l’autrice torna a parlare del disagio mentale, raccontandolo con semplicità e bravura, attraverso i diciotto racconti che compongono questa raccolta; racconti molto diversi tra loro, ma legati sempre dalla fragilità di una precaria condizione sociale, dalla mancanza di ascolto in famiglia e spesso dai maltrattamenti.
Il Manicomio di Voghera, inaugurato il 1° dicembre 1876 e ufficialmente chiuso nel 1978, in seguito alla legge Basaglia, ha registrato l’ingresso di ben 17 mila pazienti fra uomini, donne e fanciulli, i cui dati e le cui storie di vita sono conservate fra le pagine delle cartelle cliniche componenti l’archivio cartaceo. L’amministrazione provinciale di Pavia aveva scelto Voghera come sede del futuro Manicomio, individuando un’area vicino al torrente Staffora, in periferia, in modo da mantenerlo distante dagli occhi della gente.
Il libro di Novella Limite narra storie di vita aventi come comune denominatore l’esperienza della reclusione manicomiale. Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta. Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione. La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”. Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi.
A parlare del libro, del legame tra l’ex Manicomio Provinciale e la città di Voghera nonché dell’evoluzione delle cure psichiatriche all’interno degli ospedali, oltre alla stessa Novella Limite, autrice del libro, saranno: Simona Virgilio, assessore comunale alla Cultura; Mara Bertazzoni, critica letteraria; il professor Maurizio Ramonda, psichiatra e psicoterapeuta; e Arnaldo Calanca, responsabile di Spazio 53, che ha curato una mostra fotografica relativa proprio all’Ospedale Psichiatrico.
Sarà invece Giorgio Macellari, ideatore e fondatore della casa editrice Primula, a condurre la presentazione dell’opera e il dibattito. Al leggio: Mary Viscardi.
Novella Limite è nata in Oltrepò Pavese nel 1972. Con lo pseudonimo di Thea Bricci, pubblica nel 2017 il suo primo romanzo: Il principe triste. Seguono: Memorie di uno schiavo romano e Mr. Menu. Nel 2018 partecipa come co-autrice alla stesura del libro Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen. Asseconda la propria passione per il cinema e il teatro: Addio mia Arte! è la sua pièce più significativa. Nel 2024, dopo una lunga ricerca, finisce di realizzare il documentario Storie oltre il cancello, il manicomio di Voghera.












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