ANIMALI 03/11/2026: Save the Dogs teme una strage di cani in Georgia e lancia un appello
ANIMALI – L’associazione internazionale Save The Dogs denuncia che “a Tbilisi, capitale della Georgia, nel Caucaso, da mesi i cani di strada con la targhetta auricolare, vaccinati e con microchip, spariscono dai quartieri dove la gente li nutre e li cura.”
L’associazione rivela che “Il 31 ottobre l’emittente georgiana TV Pirveli ha diffuso delle riprese notturne in cui un furgone senza contrassegni esce dopo mezzanotte dal canile municipale di via Tvalchrelidze e scarica cani morti in fosse scavate in precedenza nel cimitero di Veli. Nel filmato si sente qualcuno dire che uno dei corpi è ancora caldo. Una donna ha riconosciuto nella fossa, da una vecchia frattura saldata alla zampa, il cane che nutriva da quattro anni.”
Il 1º novembre il Ministero dell’Interno della Georgia ha aperto un’indagine ai sensi dell’articolo 259 del Codice penale (crudeltà verso gli animali), ma le persone temono che, senza una pressione internazionale, l’indagine non cambi nulla. Lo stesso giorno la gente si è radunata davanti alla sede del Governo della Georgia, e finora oltre 4.200 persone hanno firmato una petizione alla Procura Generale della Georgia per chiedere un’indagine indipendente.
I volontari e i cittadini georgiani chiedono perciò:
- Ispezionare le fosse e riesumare ogni corpo: Perizia forense completa delle trincee del cimitero di Veli e conteggio esatto di tutti gli animali sepolti.
- Autopsie veterinarie indipendenti: Esami anatomopatologici condotti da esperti indipendenti — non da personale comunale — per accertare la vera causa e l’ora della morte.
- Controllare ogni microchip, targhetta auricolare e collare: Identificare ogni singolo cane presente nelle fosse affinché volontari e famiglie sappiano cosa è accaduto agli animali scomparsi dalle loro strade.
- Sequestrare i registri del canile e perseguire i responsabili: Sequestro immediato dei filmati di videosorveglianza, dei registri delle eutanasie e dei fogli di viaggio notturni del canile municipale di via Tvalchrelidze.
L’associazione precisa anche che “raccogliamo donazioni” e che “Ognuno può fare qualcosa di utile: condividere, inoltrare ad altri, firmare la petizione. Anche il gesto” più piccolo è un contributo enorme: perchè fuori dalla Georgia non se ne sa quasi nulla.
STD ha raccontato tutta vicenda o in un unico sito (https://savedogsingeorgia.com/it/)












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