VOGHERA 01/11/2026: Varato in consiglio il Documento unico di programmazione. Ecco ciò che vuol fare il Garlaschelli Bis
VOGHERA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale la giunta Garlaschelli ha varato il documento unico di programmazione riguardante l’attività di governo del triennio 2027-2029.
A spiegarne il contenuto è la sindaca Paola Garlaschelli, che affida la propria volontà di impegno per la città alla saggezza di San Francesco.
«Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile», cita il santo Garlaschelli, per poi spiegare: “Le grandi trasformazioni nascono dalla capacità di affrontare le necessità quotidiane, di costruire passo dopo passo e di non perdere mai di vista gli obiettivi. Una città non si costruisce in un giorno: è sempre stato vero e lo è ancora di più in questa epoca di grandi trasformazioni, maggiori problemi e minori risorse. Si costruisce attraverso una visione, con la capacità di programmare, con investimenti da rendere possibili, scelte amministrative e un lavoro quotidiano che guardi al futuro.”
Più nel dettaglio, spiega la sindaca. “Per i prossimi cinque anni abbiamo tracciato una direzione precisa: rendere Voghera una città più sicura, curata, moderna, dinamica e vicina alle persone.”
Poi una serie di volontà di azione (che “non sono obiettivi isolati ma parti di un unico progetto di città”) su cui lavorare.
“Vogliamo potenziare ancora la Polizia Locale, vogliamo una città più ordinata, più verde, con quartieri curati e spazi pubblici accoglienti.
Vogliamo investire su scuole, famiglie e giovani, attraverso ad esempio la nuova scuola dell’infanzia, il progetto di rigenerazione dell’ex Caserma di Cavalleria, nuovi luoghi di aggregazione e maggiori opportunità di crescita.
Vogliamo consolidare il ruolo del Teatro Valentino Garavani, valorizzare la cultura, gli eventi, il patrimonio cittadino, il commercio e le potenzialità turistiche del nostro territorio come già si è iniziato a fare.
Vogliamo continuare a prestare attenzione alle fragilità, accompagnare il percorso di sviluppo della sanità cittadina e rendere il Comune sempre più efficiente e accessibile.”
Le Linee di mandato e il Documento Unico di Programmazione che la sindaca ha illustrato in consiglio comunale servono a “definire una visione complessiva, individuare le priorità, collegarle alle risorse e tradurle progressivamente in interventi concreti.”
Per Garlaschelli inoltre, “La programmazione non è un punto di arrivo, ma il presupposto di ogni azione amministrativa seria e responsabile. Perché le opere richiedono progettazione, le scelte richiedono risorse e i risultati richiedono tempo, continuità e lavoro.”
“Non abbiamo mai pensato che bastasse annunciare un obiettivo per considerarlo raggiunto – aggiunge Garlaschelli -. Sappiamo che ogni impegno deve misurarsi con la realtà, con le esigenze dei cittadini e con la capacità di trasformare le intenzioni in risultati verificabili. È con questo spirito che abbiamo lavorato ed è con lo stesso spirito che intendiamo continuare.”
“La Voghera che vogliamo è una città nella quale sia sempre più bello vivere, crescere, studiare, lavorare e investire. Una città capace di guardare avanti senza dimenticare il percorso compiuto. Perché il futuro non nasce dalle parole ma dal lavoro che ogni giorno siamo disposti a mettere al servizio della nostra comunità. Cominciando da ciò che è necessario. Realizzando ciò che è possibile. E continuando a credere in ciò che oggi può sembrare impossibile”, conclude Paola Garlaschelli.
Il documento programmatico delle Giunta è stato bocciato dall’opposizione. Pd, Civici, 5stelle Albini e Miracca, lo hanno definito, scarno, di ordinaria amministrazione, privo di visione strategica, deludente.
foto archivio












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