PAVIA 23/09/2026: La polizia di stato arresta in flagranza un 47enne per furto truffa ai danni di 2 pensionati
PAVIA – Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile della Questura di Milano, con il supporto della Squadra mobile di Pavia, ha tratto in arresto un cittadino italiano di 47 anni per truffa ai danni di 2 signori anziani.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo finalizzata al contrasto del fenomeno dei reati predatori nella tarda mattinata di ieri, nel pavese, la Polizia ha individuato un soggetto che si muoveva con fare sospetto tra le abitazioni, guardando i citofoni e restando quasi continuamente in contatto telefonico con qualcuno, come se ricevesse delle istruzioni in tempo reale.
Da quel momento in poi, il soggetto è stato seguito a vista dagli investigatori della Squadra Mobile di Milano, in stretta collaborazione con i colleghi di Pavia.
Attorno alle ore 15, dopo vari movimenti, l’uomo si è diretto verso Viale della Libertà, dove è entrato in un’abitazione, intrattenendosi per pochi minuti.
Gli agenti, sospettando che il soggetto potesse essere entrato nell’appartamento per commettere un reato, si sono posizionati all’esterno dell’edificio al fine di sottoporlo ad un accurato controllo di Polizia al momento dell’uscita.
Pochi istanti dopo, il soggetto è uscito frettolosamente dall’abitazione e gli agenti, qualificatisi quali appartenenti alla Polizia di Stato, lo hanno immediatamente bloccato, nonostante il suo tentativo di sottrarsi al controllo e allontanarsi.
Nel corso della perquisizione personale, il soggetto è stato trovato in possesso di numerosi oggetti di valore, tra cui monili in oro e argento, del valore di 16mila euro circa, risultati di proprietà di una donna anziana (cl. 33’) residente nell’abitazione.
Contatti la proprietaria 94enne dell’appartamento e il figlio, 70enne, che si trovava lì con lei, è emerso come l’uomo poco prima avesse ricevuto una chiamata da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale gli aveva detto che, a seguito di una rapina effettuata presso la villa di un noto imprenditore, erano stati rinvenuti sul posto i suoi documenti di identità, e che, pertanto, avrebbero dovuto svolgere un’ispezione dei valori da lui custoditi per ragioni di giustizia.
Preso dal panico, il 70enne aveva riferito al suo interlocutore che i valori di famiglia si trovavano tutti presso l’abitazione della madre, in Viale delle Libertà, e che l’avrebbe immediatamente contattata, chiedendole di tirar dalla cassaforte urgentemente tutti gli oggetti di valore e disporli sul tavolo, per consentire l’ispezione di un presunto “delegato” dei Carabinieri che sarebbe arrivato di lì a poco.
Così è avvenuto: effettivamente, poco dopo, un soggetto, presentatosi come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”, è entrato nell’abitazione e ha rapidamente raccolto tutti i beni.
Uscito, il medesimo è stato bloccato dalla Polizia, che, subito dopo, ha restituito la refurtiva alle vittime.
Al termine degli accertamenti il 47enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per il reato di furto in abitazione.
Nella mattinata odierna, al termine del giudizio di convalida, prodromico alla celebrazione del processo per direttissima, l’A.G. ha convalidato il provvedimento pre-cautelare adottato dalla Polizia Giudiziaria e disposto per lui la misura della custodia cautelare in carcere.














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