VOGHERA 29/10/2026: Arte, fede e solidarietà: il Lions Club Voghera Host celebra gli 800 anni di San Francesco
VOGHERA – Una serata all’insegna della spiritualità, dell’arte e della solidarietà, nel nome di San Francesco d’Assisi. Martedì 27 ottobre, al Santuario di Santa Maria delle Grazie, il Lions Club Voghera Host, presieduto da Angelo Marioni, ha organizzato un incontro dedicato all’VIII centenario della morte del Santo (1226-2026), alla presenza di numerosi soci, ospiti e personalità locali.
Protagonisti della serata Padre Cristoforo, responsabile del convento francescano di Voghera, e lo scultore Antonio De Paoli, artista pavese, docente e già scenografo per Mediaset, autore di un importante complesso scultoreo dedicato a San Francesco.
Padre Cristoforo ha ripercorso il significato profondo del francescanesimo, ricordando come la forza del messaggio di San Francesco, capace di attraversare otto secoli, risieda nella sua scelta di vivere secondo il Vangelo. Amore, preghiera, fraternità, pace, povertà e rispetto del creato sono i valori di un’eredità ancora oggi attuale, che invita a riconoscere nell’altro un fratello, ad accogliere i più fragili e a costruire la pace attraverso il dialogo.
Un richiamo anche al Cantico delle Creature, composto nel 1225, attraverso il quale Francesco celebra la bellezza della natura come dono da custodire. Un messaggio profondamente radicato anche a Voghera, dove i primi francescani giunsero 794 anni fa.
Di particolare interesse la seconda parte della serata, dedicata all’arte come espressione della fede e della bellezza.
Lo scultore Antonio De Paoli ha illustrato il proprio percorso creativo, soffermandosi sul monumento francescano realizzato nella pianura di Piandarca di Cannara, nei pressi di Assisi, nel luogo dove, secondo la tradizione, San Francesco predicò agli uccelli.
Il progetto, vincitore di un concorso internazionale al quale parteciparono circa 200 artisti, comprende una scultura in bronzo raffigurante San Francesco nell’atto di abbracciare il creato e un altare in marmo rosa del Portogallo, intitolato “Dalla terra al cielo”, dedicato alla preghiera e alla fede.
Particolarmente suggestiva la simbologia dell’altare: dal blocco marmoreo emergono figure di uccelli che sembrano liberarsi dalla materia per spiccare il volo, rappresentando l’anima che cerca di elevarsi verso Dio. Quattro di essi assumono una forma compiuta, richiamando gli Evangelisti, gli elementi della natura e le stagioni.
L’opera diventa così un’allegoria del cammino spirituale dell’uomo, in un dialogo tra terra e cielo, materia e spirito. Un progetto che interpreta il concetto di una Chiesa senza mura, immersa nella natura e aperta alla contemplazione.
De Paoli ha sottolineato come l’artista debba creare con umiltà e autenticità, cercando di trasmettere emozioni capaci di superare il tempo. La missione dell’arte è infatti quella di custodire il presente e consegnarne il significato alle generazioni future.
A unire i due interventi, il valore della bellezza come linguaggio universale e il messaggio di San Francesco, ancora oggi straordinariamente attuale.
La serata ha avuto anche una concreta finalità benefica, in piena sintonia con lo spirito lionistico del “We Serve”. L’intero ricavato dell’apericena sarà infatti devoluto a “Operazione Pane”, il servizio del convento francescano a sostegno delle persone in difficoltà.
Un gesto che traduce in azione i valori di solidarietà e fraternità, confermando l’impegno del Lions Club Voghera Host nel coniugare cultura, spiritualità e servizio alla comunità.
Una serata che ha lasciato ai presenti un messaggio semplice e universale, racchiuso nel saluto francescano: «Pace e bene».












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