VOGHERA 12/10/2026: Venerdì e sabato torna in città il Voghera Film Festival. Illustrato in Comune il programma
VOGHERA – Venerdì e sabato torna in città il Voghera Film Festival. Per la sua 14ª edizione l’evento culturale Made in Iria avrà come sede lo storico Cinema Arlecchino, per due giornate di proiezioni e incontri con gli autori che puntano a promuovere il cinema nel territorio,
proponendo una selezione di cortometraggi provenienti da diverse parti del mondo.
Il festival, suddiviso in 3 categorie competitive (cortometraggi internazionali, cortometraggi horror e sceneggiature; cui si è aggiunta dallo scorso anno un’inedita sezione competitiva: il Premio Iria – Concorso letterario nazionale di sceneggiatura, narrativa e poesia), è stato illustrato questa mattina in Comune dall’assessore alla cultura Simona Virgilio, insieme al fondatore e direttore artistico Marco Rosson e alla co-direttrice artistica Giulia Bona.
«Siamo lieti di sostenere il Voghera Film Festival, una manifestazione che arricchisce l’offerta culturale della nostra città e offre al pubblico l’opportunità di incontrare storie, linguaggi e sensibilità differenti, aprendosi a nuovi sguardi sul mondo – ha detto l’assessore Simona Virgilio –. Il cinema è molto più di una forma di intrattenimento: è uno strumento di incontro, conoscenza, capace di emozionare, suscitare riflessioni, favorire il dialogo e aiutarci a comprendere meglio la realtà che ci circonda.”
Alla conferenza stampa è stato il programma della 14a edizione che vedrà al lavoro una giuria di esperti composta da Sara Traversa, Federico Riccardo Rossi e Giulio Oldrati.
Eccolo:
Venerdì 16 ottobre, ore 21 – Notte horror
Come ogni anno torna la consueta Notte horror, una serata interamente dedicata al cinema di genere. A partire dalle ore 21 andranno in scena quattro cortometraggi in concorso. A seguire (circa 22.30), salirà sul palco l’ospite della serata, il regista Davide Montecchi, per parlare del suo lavoro e introdurre il suo lungometraggio dal titolo Al progredire della notte (Italia, 2025, 90’), storia di Claudia, una giovane che per affrontare le proprie insicurezze affitta una stanza in una casa isolata nel bosco. Lı̀però abita Letizia, una donna dal passato misterioso che invita la ragazza a praticare la metafonia e a comunicare con i defunti.
Questi i titoli dei quattro cortometraggi horror selezionati:
Sorelle di Giacomo Bonazzi (Italia, 14’)
Insetticida di Walter Piccolo (Italia, 7’)
La strega del frutteto di Enrico Belisario (Italia, 18’)
Mamma di Mike Montagna (Italia, 20’)
Sabato 17 ottobre, ore 15 – Premio Iria
Il festival prende avvio alle ore 15 con la seconda edizione del Premio Iria, un concorso letterario dedicato a sceneggiatura, narrativa e poesia e riservato a opere edite e inedite in lingua italiana.
Un premio che nasce per valorizzare le opere letterarie che possiedono una forte vocazione cinematograica, opere in grado di ispirare grandi storie sul grande schermo. E un riconoscimento che celebra la potenza delle parole e l’arte della narrazione, aprendo la strada alle storie che, un giorno, potrebbero diventare immagini.
Sabato 17 ottobre, ore 17.30 – Evento fuori concorso
Il festival prosegue nel pomeriggio, dalle ore 17.30, con un evento speciale fuori concorso, cioè la proiezione del documentario Partitura immaginaria di Claudio Santagostini, ospite del festival che introdurrà il film e dialogherà con il pubblico.
Il documentario, diretto e montato da Claudio Santagostini, è dedicato alla gigura di Umberto Petrin, pianista jazz originario di Broni, di cui il film esplora il lavoro e la carriera attraverso interviste e aneddoti.
Sabato 17 ottobre, ore 21 – Cortometraggi e cerimonia di premiazione
Il festival si conclude la sera, dalle ore 21, con la consueta serata di proiezione dei cortometraggi in concorso. A seguire, la cerimonia di premiazione.
Questi i titoli dei 7 cortometraggi finalisti:
Un sole bellissimo di Gabriele Manzoni (Italia, 17’)
Goodbye Baghdad di Simone Manetti (Italia, 20’)
Per l’amore di Leandro Ianniello (Italia, 10’)
La macchina di Renato di Andrea Orsenigo (Italia, 18’)
Celestiale di Nicola Garzetti (Italia, 19’)
Tempi supplementari di Matteo Memè (Italia, 14’)
Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa (Italia, 18’)
Durante la presentazione è stato sottolineato con particolare vigore il fatto che per tutti gli eventi del Fesitval l’ingresso sarà libero (“perché la cultura deve essere aperta a tutti e non deve escludere nessuno” come ha sottolineato da Rosson a nome di tutto il team di
appassionati di arte e cinema che ogni anno si arricchisce di nuovi giovani collaboratori dediti a selezionare cortometraggi da tutto il mondo e organizzare il festival in tutti i suoi aspetti (insieme al fondatore e direttore artistico Marco Rosson, lavorano al progetto la co-direttrice artistica Giulia Bona, Matteo Bertassi, Eleonorita Acquaviva, Mara Vignola, e i giovani collaboratori Giulia Conti, Ludovica Zanada, Lorenzo Macellaro, Serena Garlaschelli, Isabella Daniele, Francesco Pepe, Maria Teresa Riva).
Presente alla conferenza di presentazione anche Gloria Chindamo, che (insieme a Nicola Adavastro e Aurora Bonfoco) ha collaborato alla buona riuscita dell’evento.














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