LONDRA 31/10/2026: È l’Oltrepadano Classese il migliore blanc de noirs del mondo
LONDRA – Scattano le ore 19 alla Merchant Taylor’s Hall nel cuore della City e ha inizio la cerimonia di premiazione di Champagne and Sparkling Wine World Championships, il più prestigioso e riconosciuto concorso internazionale dedicato al metodo classico. Tra i protagonisti assoluti l’Oltrepò Pavese, il territorio spumantistico più rappresentato per l’edizione 2026 sulla tipologia Pinot Nero, che conquista il maggior numero di premi su questa tipologia, quasi un terzo del totale. È proprio una di queste etichette — il Classese Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino — a vincere per l’Oltrepò il suo secondo oro alla manifestazione (il primo era andato lo scorso anno a Calatroni) e a raggiungere per la prima volta un traguardo molto importante: il premio come migliore blanc de noirs al mondo. Un premio tanto più importante perché in competizione c’erano tutte le zone spumantistiche più note al mondo dalla Champagne agli altri territori nazionali di riferimento. Si tratta del riconoscimento della grande qualità del Classese e, ancor di più, della sua identità inconfondibile, legata al territorio e al Pinot nero, confermando l’Oltrepò Pavese come terra d’elezione per la produzione di blanc (e rosé) de noirs, unico al mondo a dedicarsi in maniera così specifica a questa tipologia di metodo classico. La premiazione di Londra arriva in un anno di svolta per il Classese, a soli sei mesi dalla presentazione delle prime etichette a Vinitaly e con notevoli risultati già ottenuti dalla stampa internazionale. A partire dallo speciale “sparkling” di Falstaff, che solo poche settimane fa già metteva in evidenza il primato del Classese in termini di blanc de noirs — i primi tre Classese, infatti, presentavano un punteggio complessivo superiore ai primi tre blanc de noirs d’oltralpe — sino al Gambero Rosso, che per la prima volta ha conferito ben 11 Tre bicchieri all’Oltrepò Pavese, record assoluto per il territorio Classese, anche grazie a questi — e altri — riconoscimenti, si conferma il progetto che può fare da volano all’intero territorio, valorizzando un patrimonio storico, ambientale e produttivo unico, capace di tradurre nel calice oltre 160 anni di vocazione per il Pinot nero.
La Presidente del Consorzio Francesca Seralvo e titolare di Tenuta Mazzolino commenta: «Questo riconoscimento è una conferma della vocazione dell’Oltrepò Pavese per i grandi vini e per il Pinot Nero. In soli tre anni dal debutto del nostro Blanc de Noirs, questo territorio ci ha permesso di arrivare a un risultato che non avremmo immaginato così presto: portare nel bicchiere un vino campione del mondo. È la dimostrazione che l’intuizione di intraprendere questa strada era quella giusta, ma anche che i grandi risultati nascono sempre da un lavoro di squadra. Un lavoro che comincia in vigna, prosegue in cantina e arriva fino a chi sceglie di mettere il nostro vino in tavola e condividerlo con i propri ospiti. Questo premio ci rende orgogliosi, ma soprattutto rafforza la nostra convinzione nelle potenzialità di questo territorio e ci dà ancora più voglia di continuare a lavorare per esprimerle». Il direttore Riccardo Binda dichiara: «Quando abbiamo iniziato a costruire il progetto di rilancio del territorio siamo partiti da due concetti: il potenziale primato dell’Oltrepò come focus sul Pinot Nero base spumante e la nostra qualità seconda a nessuno. Oggi queste nostre convinzioni sono state validate a livello internazionale e il merito è dell’unità che il territorio ha finalmente dimostrato dietro ad un’idea valida e condivisa».












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