BRONI 13/10/2026: Villa Nuova Italia riapre alla città. Domenica la cerimonia
BRONI – L’attesa è finita: Villa Nuova Italia, uno dei simboli storico-architettonici di Broni, torna ad aprire le proprie porte alla città. Alle 15.30 di domenica 18 ottobre, lo storico edificio sarà protagonista di una cerimonia pubblica che segnerà l’avvio di una nuova fase, con la ripresa delle attività culturali e l’insediamento dell’Università della Terza Età (Unitre), che proprio nella villa avrà la sua nuova sede.
Il programma prevede i saluti istituzionali, un intervento dell’architetto Angela Ferraresi e l’esibizione del coro dell’Unitre di Broni. A seguire, un rinfresco aperto ai presenti.
La cerimonia rappresenta un passaggio significativo nel percorso di recupero e valorizzazione di Villa Nuova Italia, avviato dall’amministrazione comunale e culminato, nel dicembre 2019, con il trasferimento dell’immobile dal Demanio al patrimonio comunale.
«La riapertura di Villa Nuova Italia – commenta il sindaco Antonio Riviezzi – rappresenta un momento importante per Broni e per tutta la nostra comunità. Con l’acquisizione dell’immobile ci siamo assunti l’impegno di restituirgli il ruolo che merita nella vita della città. Oggi cominciamo a vedere concretamente i risultati di quel percorso. Nei prossimi mesi – aggiunge – organizzeremo anche delle visite guidate, per offrire ai cittadini l’opportunità di conoscere più da vicino la storia della villa, le sue caratteristiche architettoniche e gli interventi di recupero che sono stati realizzati».
Costruita alla fine dell’Ottocento come residenza della famiglia Maccabruni, Villa Nuova Italia rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura residenziale lombarda dell’epoca. L’edificio, caratterizzato da un’impostazione neoclassica arricchita da elementi decorativi Liberty, è sottoposto a tutela storico-artistica. La sua storia si intreccia con quella della città: trasformata in struttura alberghiera nei primi decenni del Novecento, durante le pagine più buie della Repubblica Sociale Italiana ospitò anche la sede della Sicherheits Abteilung, la feroce polizia nazifascista alle dirette dipendenze del Comando Tedesco nel nord Italia, mentre nel secondo dopoguerra divenne sede provvisoria del Municipio.














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