VOGHERA 17/09/2026: Serie di furti con strappo in centro città. La polizia arresta il presunto responsabile
VOGHERA – In città, nelle ultime settimane, ha creato allarme e grande preoccupazione una serie di “furti con strappo” messi a segno in pieno giorno, in diverse vie del centro città.
Su questa criticità si è subito messo al lavoro il Commissariato di Voghera, che in poco tempo ha portato a compimento una complessa attività d’indagine culminata con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne straniero, ritenuto responsabile appunto di una vera e propria e allarmante escalation di furti con strappo, consumati in rapida successione nel centro urbano.
Il primo episodio risale al tardo agosto, quando una donna è stata aggredita alle spalle mentre consumava un aperitivo ai tavoli esterni di un esercizio pubblico in pieno centro da un individuo in sella a una bicicletta che, con una mossa fulminea, le ha strappato dal collo una preziosa collana in oro, per poi dileguarsi rapidamente.
Pochi giorni dopo, la stessa tecnica è stata replicata lungo una via cittadina ai danni di un’altra passante, cui è stata strappata una catenina d’oro.
Pochi giorni dopo, nelle primissime ore del mattino, l’indagato avrebbe fatto un terzo colpo, prendendo di mira una settantenne che camminava stringendo una borsa sotto il braccio.
La gravità del quadro in città condotta è ulteriormente emersa quando gli investigatori hanno scoperto che la carta bancomat sottratta all’ultima vittima era stata immediatamente utilizzata per effettuare pagamenti fraudolenti presso un esercizio commerciale della zona.
La sequenza si è chiusa pochi giorni dopo con un ulteriore scippo in pieno giorno lungo un viale cittadino, dove un’altra donna è stata derubata della propria collana con la medesima tecnica a bordo di una bicicletta.
L’attività di indagine condotta dalla polizia giudiziaria è stata fatta, spiega ancora la polizia, tramite riscontri incrociati. Gli investigatori hanno acquisito e analizzato i filmati estratti dalle telecamere di videosorveglianza comunale e privata, riuscendo a immortalare in alcuni casi il reato in diretta e a tracciare i movimenti del ciclista prima e dopo i colpi.
Le indagini hanno poi portato all’incrocio dei fotogrammi con le foto segnaletiche e con i riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime e da testimoni chiave, che avrebbero identificato il 32enne.
Indagato che successivamente all’ultimo episodio, quando gli agenti sono intervenuti tempestivamente, è stato rintracciato a breve distanza dal luogo del delitto.
Le indagini, precisa ancora la polizia, si sono spinte all’interno della rete dei “Compro Oro” locali, svelando che la refurtiva veniva immediatamente smistata e venduta tramite soggetti terzi e persone vicine all’indagato per monetizzare subito i proventi illeciti.
La combinazione di precedenti specifici, la mancanza di una fissa dimora, l’assenza di un’attività lavorativa lecita e il concreto pericolo di reiterazione dei reati e di fuga hanno spinto l’Autorità Giudiziaria a emettere la misura cautelare più severa, eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.














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