PAVIA 28/09/2026: Case di Comunità. La Fials chiede una ricognizione struttura per struttura per valutare il reale funzionamento di quelle in provincia
PAVIA – «Abbiamo chiesto ad ASST una ricognizione puntuale, struttura per struttura. Vogliamo conoscere lo stato effettivo dei lavori, quali servizi siano già attivati e quali debbano ancora partire, quanti posti letto degli Ospedali di Comunità siano realmente utilizzabili e, soprattutto, con quale personale si intenda garantire il funzionamento della nuova rete territoriale»
Lo dichiara in un comunicato stampa Roberto Gentile, Segretario Generale FIALS Regione Lombardia (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità) in merito alla realizzazione e al funzionamento delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle altre strutture territoriali, che rappresentano un passaggio importante per la sanità lombarda e pavese.
L’obiettivo “avere un quadro trasparente di ciò che è realmente pronto e operativo nella provincia”.
Per FIALS è il personale il punto sul quale occorre la massima chiarezza.
«Non vorremmo trovarci davanti a nuove strutture formalmente aperte spostando infermieri, OSS, medici e altri professionisti da ospedali e servizi che già oggi devono fare i conti con organici in difficoltà. Non si può rafforzare il territorio indebolendo ciò che già esiste».
«Non siamo contrari alle inaugurazioni né agli investimenti – prosegue Gentile – . Chiediamo, al contrario, che producano fino in fondo ciò per cui sono stati programmati: servizi, assistenza e risposte concrete ai cittadini».
«L’eventuale esigenza di accelerare lavori o aperture non può trasformarsi in una corsa a presentare strutture che, dietro una targa nuova, non abbiano ancora tutte le condizioni necessarie per funzionare a pieno regime. Una struttura si può inaugurare in un giorno. La sanità territoriale si costruisce con professionisti, organizzazione, servizi e continuità assistenziale».
FIALS Pavia ora attende dalla Direzione di ASST “dati e risposte puntuali” e ha chiesto anche uno specifico incontro sindacale.
«Il nostro obiettivo non è fermare il processo, ma verificare che quanto programmato sulla carta diventi davvero sanità di prossimità per tutto il territorio pavese», conclude Gentile.
Per quanto riguarda Voghera, da alcune settimane la nuova casa della Comunità è stata completata e attivata in via Sturla. Al suo interno sono stati trasferiti tutti i servizi che erano all’ex ospedale psichiatrico (foto) che ha sede nel vicino viale della Repubblica. Le attività al suo interno sono già a regime anche se resta sistemare la questione relativa alla presenza dei medici di base, che, secondo gli accordi, avrebbero l’obbligo di fare almeno 6 ore a settimana nella Case di Comunità, fra le ore 8 e le ore 20 nei giorni feriali.














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