PAVIA 15/08/2026: Il senatore Pavese Gianmarco Centinaio porta in tribunale l’odiatore social che gli augura il cancro
PAVIA – Il senatore Pavese della Lega Gianmarco Centinaio porta in tribunale un utente social che gli ha augurato il cancro.
La notizia è emersa ieri a seguito di un post fatto su Facebook, in cui il politico, prima ha letto il messaggio che gli era stato recapitato sotto un suo post (in cui aveva trattato i turismo in Sardegna), poi, palesemente adirato, ha risposto ad uno di coloro che sui social vengono definiti “hater” “odiatori” “leoni da tastiera”.
Questo il messaggio Ricevuto: “Speriamo solo che i soldi che stai guadagnando in politica ti servano per le chemio”
Questa la risposta del senatore.
“Questo è successo ieri, quando ho fatto un post sul turismo, dove ho detto la mia su quello che sta succedendo in Sardegna in questi giorni. Oltre ai soliti messaggi di gente che dice che avevo ragione, gente che dice che avevo torto, gente che magari in modo colorito mi insultava (ma fino a qui ci sono abituato… ormai l’Italia è il paese dell’invidia l’Italia è il paese dell’odio sociale); è arrivato questo signore (M.S. , il senatore ha fatto nome e cognome e mostrato il messaggio con la foto) che mi augura il cancro. Caro M.S., – ha proseguito il senatore – solamente al pensiero mi viene la pelle d’oca. Ma non il pensiero di Gian Marco Centinaio, che magari muore domani, magari morirà tra 100 anni, non lo so. No, la cosa che mi fa pensare sono tutti i ragazzi, tutti i parenti, tutti i genitori che magari hanno dei figli che in questo momento stanno facendo la chemioterapia, o che magari hanno dei parenti che stanno facendo la chemio. La cosa che mi fa pensare sono i bambini al quarto piano al Policlinico San Matteo che sono sotto chemioterapia. Sto pensando a tutta questa gente che ha letto questa cosa. E io, pensando a loro, mi sono detto: questa volta non posso stare zitto. E quindi, caro M., ci vediamo in tribunale.”
Poi il senatore ha promesso di portare via tanti soldi al suo odiatore. M promettendo anche che non andranno a lui. “Questi soldi tu li userai, quando verrai condannato, per pagare la ricerca sul cancro”.
“E io spero che a te il cancro non venga mai”, ha concluso Cantinaio.














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