GROPELLO CAIROLI 08/07/2026: Ruba il gasolio dall’azienda dello zio. Truffa il conoscente in difficoltà facendosi comprare un cellulare da 1.700 euro. Due denunciati dai carabinieri
GROPELLO CAIROLI – Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Gropello Cairoli hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, un 28enne, già noto alle Forze dell’Ordine, poiché ritenuto responsabile del furto aggravato di carburante.
L’indagine è scaturita dalla denuncia di un imprenditore agricolo locale, a cui lo scorso 22 maggio erano stati sottratti circa 300 litri di gasolio. Il ladro si era introdotto nell’azienda dopo aver forzato il cancello principale, prelevando il combustibile direttamente da una cisterna.
Gli accertamenti investigativi, supportati dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’azienda, avrebbero hanno permesso ai militari di identificare il responsabile del reato: che sarebbe risultato essere il nipote del denunciante, nonché ex dipendente della ditta.
Sempre i Carabinieri della Stazione di Gropello Cairoli hanno deferito in stato di libertà un 58enne, con precedenti, ritenuto responsabile del reato di truffa.
La vittima, un 27enne del posto, che, nella speranza di trovare un lavoro, si era rivolto all’uomo, suo conoscente.
Quest’ultimo però, approfittando dello stato di difficoltà del giovane, gli ha fatto credere di avergli trovato un impiego e con il pretesto di sbrigare le pratiche per l’assunzione, si era fatto consegnare i documenti d’identità, per poi recarsi con lui presso il centro commerciale “Fiordaliso”.
Una volta arrivati al centro, i due sono entrati in un negozio di elettronica, dove il truffatore ha indotto la vittima a sottoscrivere un contratto di finanziamento per l’acquisto di uno smartphone di ultima generazione, dal valore di 1.700,00 euro.
Il dipendente dell’esercizio commerciale, ignaro del raggiro, ha quindi consegnato il telefono al 58enne, che se n’è appropriato senza dare nulla al giovane.
Il 27enne si è reso conto della truffa solo pochi giorni dopo, quando, non ricevendo più notizie sul presunto lavoro si è visto recapitare una mail di conferma del finanziamento a suo nome.
A quel punto ala vittima non è rimasto che sporgere formale denuncia ai Carabinieri, che hanno proceduto a formalizzare la denuncia.














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