TURISMO 15/06/2026: Pericoli dei bagni nei corsi d’acqua. L’Aipo: Serve sensibilizzazione collettiva verso le persone che si avvicinano a fiumi e torrenti. I più a rischio sono i ragazzi di famiglie non originarie dell’Italia. Domenica un incidente non lontano dal Brallo
TURISMO – Frequentare le aree vicine a fiumi e torrenti, soprattutto nel periodo estivo, è un’esperienza piacevole e divertente ma occorre ricordarsi che la balneazione è vietata e che fare un bagno può portare alla morte per annegamento.
Fiumi e torrenti, a partire dal Po, presentano infatti una serie di pericoli: correnti, temperature fredde anche d’estate, fondoni improvvisi, mulinelli, fondo viscido o sassoso, prese d’acqua laterali con relativi vortici e altri pericoli, che non devono e non possono assolutamente essere sottovalutati. Anche i canali artificiali sono estremamente pericolosi. Ogni anno purtroppo ci sono vittime per annegamento, soprattutto di giovane età, e dunque è necessario un impegno condiviso per sensibilizzare tutti, a partire dai ragazzi, sui pericoli, anche mortali, di bagni e tuffi nei corsi d’acqua, anche quando apparentemente non sembrano presentare rischi.
E’ per queste ragioni che alcune associazioni attive sul territorio parmigiano – Aironi del Po, CIAC, Centro Interculturale – con la condivisione di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), hanno lanciato un appello su queste problematiche con una conferenza stampa tenutasi stamattina presso la sede centrale di AIPo, a Parma.
Sono intervenuti Gianluca Zanichelli (Direttore AIPo), Alessio Picarelli (Dirigente AIPo Navigazione interna), Gianluca Borghi (Assessore all’ambiente del Comune di Parma), Massimo Gibertoni (Aironi del Po), Emilio Rossi (CIAC), Piero Arganini (Centro Interculturale di Parma). Presenti oltre alla stampa due rappresentanti della Comunità Tunisina di Parma.
Unanime il messaggio lanciato nel corso degli interventi.
“Occorre un grande sforzo di sensibilizzazione collettiva che passi attraverso enti pubblici dei vari livelli, associazioni, comunità di cittadini, scuole, gruppi affinchè ragazzi e ragazze sappiano quali sono i rischi che si corrono quando ci si avvicina ai fiumi e quindi i comportamenti da evitare, per non incorrere in gravi conseguenze per la propria salute, fino alla perdita stessa della vita.”
In particolare, “è necessario informare i ragazzi di famiglie non originarie dell’Italia, che conoscono meno le caratteristiche del Po e dei nostri fiumi, i quali col desiderio più che comprensibile di passare qualche ora di svago all’aperto, possono incorrere, senza esserne consapevoli, in gravissimi pericoli nel momento in cui decidono di immergersi in acqua. Importante anche la collaborazione di gruppi e associazioni che hanno competenze in materia di salvataggio e che possono diffondere consigli che si rivelano fondamentali nel caso ci si dovesse trovare in difficoltà nelle acque di un fiume.”
Le associazioni citate hanno quindi prodotto, anche quest’anno, un doppio volantino e un video in più lingue (pubblicato al link: https://youtu.be/OofzB6cdx-M) nei quali viene spiegato in modo dettagliato quali sono i pericoli dei bagni nei fiumi: volantini liberamente riproducibili, stampabili e inoltrabili e video che si può diffondere con ogni mezzo, dai social ai siti web alle chat.
“AIPo – ha detto il Direttore dell’Agenzia Gianluca Zanichelli – non ha dirette competenze in merito ai temi della sicurezza di chi frequenta fiumi e torrenti, ma da qualche anno abbiamo deciso di appoggiare questa campagna di sensibilizzazione perché è davvero terribile constatare che negli stessi corsi d’acqua che curiamo dal punto di vista idraulico si possano verificare vere e proprie tragedie, con l’annegamento di persone, soprattutto giovani, che sarebbero del tutto evitabili osservando poche e semplici regole di comportamento. Oggi siamo qui con alcune associazioni di Parma che ringraziamo per avere ancora una volta rilanciato questo impegno di conoscenza sul giusto modo di frequentare i fiumi ma l’auspicio è che sempre più soggetti, sia pubblici che privati, si sentano ingaggiati a fare altrettanto nei diversi territori”
L’INCIDENTE DEL BRALLO
A proposito di rischi nel frequentare fiumi e torrenti, proprio nel fine settimana si è verificato un incidente, che solo per fortuna non ha provocato gravi conseguenze.
Nel primo pomeriggio di domenica, lungo il Trebbia, a Cerignale, non lontano dal Brallo, una giornata di relax si è trasformata in un momento di paura quando un bagnante si è tuffato finendo con la testa contro una roccia, sotto il ponte di Ponte Organasco. L’uomo, che si trovava in una delle zone più frequentate da chi fugge dal caldo della pianura, è rimasto ferito ma non sarebbe in condizioni gravi. I soccorsi però sono arrivati in forze comunque sul posto: prima con un’ambulanza della Croce Rossa di Varzi, poi con l’elisoccorso, che ha trasferito l’uomo all’ospedale di Alessandria dopo un primo passaggio al pronto soccorso di Varzi.
(nella foto le ricerche di un ragazzino annegato nel ticino a pavia)














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