SICUREZZA 30/06/2026: Con l’operazione “Argus” ora 128 detenuti al 41-bis sono nel carcere di Vigevano. Il Sappe plaude al ruolo avuto dalla Polizia penitenziaria e dal reparto Gom
SICUREZZA – Tra il 27 e il 28 giugno 128 detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis sono stati trasferiti simultaneamente nella nuova articolazione detentiva della Casa di reclusione di Vigevano. L’operazione, che ha coinvolto gli istituti penitenziari di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano.
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime “vivo apprezzamento” al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, al Dirigente Generale della Polizia Penitenziaria Augusto Zaccariello, al Direttore reggente del Gruppo Operativo Mobile Silvio Gallo e a tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che “hanno reso possibile il pieno successo dell’operazione “ARGUS”.
“L’operazione, ad altissimo rischio, è avvenuta attraverso un dispositivo che ha visto impegnati 165 appartenenti al Corpo, mezzi terrestri e aerei, il Gruppo Operativo Mobile, il Gruppo di Intervento Operativo, il personale delle Traduzioni e Piantonamenti, gli Uffici Sicurezza e Traduzioni territoriali e le articolazioni centrali del Dipartimento, in costante raccordo con il Centro Comando Supporto Operazioni.
Per il SAPPE, il risultato conseguito “conferma ancora una volta l’eccellenza del modello organizzativo della Polizia Penitenziaria e del circuito speciale del 41-bis, riconosciuto anche a livello internazionale quale punto di riferimento nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata.”
“Esprimiamo il nostro più sincero plauso al Capo del DAP Stefano Carmine De Michele, al Dirigente Generale Augusto Zaccariello e a tutti gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che hanno preso parte a questa complessa operazione”, dichiara Donato Capece, Segretario Generale del SAPPE. “Il successo di ‘ARGUS’ dimostra che il Corpo dispone di donne e uomini altamente qualificati, capaci di operare con straordinaria professionalità anche nelle situazioni più delicate e complesse. A tutti loro va il nostro ringraziamento.”
Capece evidenzia come il Gruppo Operativo Mobile “costituisce un patrimonio di competenze operative unico nel panorama nazionale. La gestione dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis e dell’alta sicurezza richiede preparazione, disciplina, capacità di pianificazione e un livello di specializzazione elevatissimo.”
Il Segretario Generale del SAPPE sottolinea inoltre come il progetto di riorganizzazione del circuito speciale rappresenti un importante investimento sulla sicurezza del sistema penitenziario italiano.
“Il 41-bis costituisce uno degli strumenti più efficaci di contrasto alle organizzazioni mafiose e criminali. Garantirne il corretto funzionamento significa tutelare la sicurezza dei cittadini e preservare l’efficacia dell’azione dello Stato contro chi continua a dirigere le organizzazioni criminali dall’interno degli istituti penitenziari. La sicurezza non è il contrario del recupero, ma la sua condizione indispensabile. Solo un carcere sicuro, ordinato e pienamente governato dallo Stato può infatti garantire percorsi trattamentali realmente efficaci e rispettosi della legalità.”














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