BRESSANA BOTTARONE 30/06/2026: Ponte sul Po. La riapertura slitta al 2027. Delusione dei Sindaci per la gestione delle informazioni. Buone notizie per i Tir che avranno agevolazioni sulla A7
BRESSANA BOTTARONE – Si è svolta ieri la riunione convocata in Provincia con Rete Ferroviaria Italiana, durante la quale è arrivata la conferma ufficiale che il ponte sul Po della ex SS35 non riaprirà il 30 giugno 2026, come inizialmente previsto.
Una comunicazione che sott’intendeva non solo una realtà chiara nei fatti a vedere lo stato di avanzamento dei lavori, ma che era già stata anticipata nei giorni scorsi da voci e indiscrezioni, alimentando preoccupazione e incertezza tra cittadini e amministratori.
I Sindaci presenti al tavolo, fra cui quello di Bressana, hanno sottolineato come nessuno avesse mai sottovalutato la complessità tecnica dell’intervento straordinario in corso. Tuttavia, la delusione è stata forte: non tanto per il rinvio in sé, quanto per la gestione del flusso informativo verso il territorio, ritenuta insufficiente e non all’altezza dell’impatto che la chiusura del ponte sta avendo sulla viabilità e sulla vita quotidiana delle comunità coinvolte.
Durante l’incontro, RFI ha illustrato una serie di motivazioni che hanno portato a rivedere completamente le previsioni iniziali, annunciando che il nuovo termine massimo dei lavori è fissato al 31 gennaio 2027.
Una data che sposta in avanti di sette mesi la riapertura e che impone, secondo gli amministratori locali, un cambio di passo nella comunicazione e nella gestione delle criticità.
Accanto alle notizie negative, sono state presentate anche alcune misure di sostegno. Grazie al coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata annunciata l’esenzione del pedaggio autostradale sull’A7 per specifiche categorie di utenti, con dettagli che verranno resi noti successivamente.
Inoltre, è stata manifestata la disponibilità a valutare l’introduzione di due fasce orarie di traffico invertito, una al mattino e una al pomeriggio, per alleggerire i disagi dei pendolari.
Misure apprezzate, ma non sufficienti per i Sindaci, che hanno infatti ribadito che, per poter mantenere credibilità e trasparenza nei confronti dei cittadini, è indispensabile che RFI fornisca un cronoprogramma dettagliato delle attività e che vengano garantiti aggiornamenti mensili puntuali sull’avanzamento reale dei lavori.
Una richiesta chiara, che punta a ristabilire fiducia e a garantire un monitoraggio costante su un’opera strategica per la mobilità dell’intero territorio.














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