VOGHERA 15/05/2026: Fabrizio Poggi è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani
VOGHERA – Il musicista vogherese Fabrizio Poggi è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani con una voce a lui dedicata.
La rende noto la sindaca, che ha espresso orgoglio per tutta tutta la comunità.
“Un riconoscimento straordinario per un artista che ha portato la musica di Voghera nel mondo — con talento, dedizione e un’autenticità rara – scrive Garlaschelli -. La Treccani non celebra solo un musicista: celebra un percorso umano e artistico che ha dato voce alla nostra terra e alla cultura italiana. Voghera è orgogliosa di te, Fabrizio”.
Ecco cosa si torva sull’enciclopedia online della Treccani su Fabrizio Poggi.
– Cantautore, armonicista e scrittore italiano (n. Voghera 1958). Attivo dagli anni Ottanta, è tra i bluesmen italiani più apprezzati negli Stati Uniti, dove ha svolto numerosi tour e collaborato con importanti interpreti della scena blues e folk internazionale. La sua cifra stilistica si fonda su un blues narrativo e meditativo, in cui l’armonica assume funzione vocale e dialogica più che virtuosistica, prediligendo suoni caldi, essenziali, radicati nel folk e nel gospel, e un linguaggio che coniuga rigore filologico e una sensibilità contemporanea, restituendo alla musica una dimensione profondamente etica in quanto strumento di memoria e testimonianza. Autore di una vasta produzione discografica (26 album, molti dei quali registrati negli Stati Uniti), ha collaborato con alcuni tra i più autorevoli musicisti del blues e del rock, tra cui i Blind Boys of Alabama, C. Musselwhite, Little Feat, R. Earl, J. Hammond, S. Landreth, G. Hudson (The Band), E. Bibb, R. Foster, O. Taylor, B. Margolin, F. Jiménez, D. Bromberg, R. Thompson; in Italia ha lavorato, tra gli altri, con E. Finardi, E. Ruggeri, F. De Gregori e i Nomadi. Di particolare rilievo la collaborazione con G. Davis, con cui ha inciso Juba dance (2013) e Sonny & Brownie’s last train (2017). Si è esibito alla Carnegie Hall di New York con Davis, E. Burdon e B. Guy, e ha partecipato alla Legendary Blues Cruise; ha inoltre tenuto concerti lezione al Berklee College of Music di Boston. Nominato ai Grammy Awards nel 2018 (collocandosi secondo dopo i Rolling Stones), ha ricevuto l’Hohner Harmonicas Award, è stato due volte candidato ai Blues Music Awards e ai Blues Blast Music Awards, vincitore del Jimi Award della rivista Blues411, del FIM Award e del Sigillo d’Oro della Camera di commercio. Nel 2024 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, primo armonicista e bluesman italiano a ottenere tale riconoscimento. Della sua vasta produzione discografica si segnalano qui Heroes and friends (1997); Nuther world (1999); Songs for Angelina (2001); Canzoni popolari (con i Turututela, 2002); L’armonica a bocca. Il violino dei poveri (2003); Armonisiana (2003); The breath of soul (2006); La storia si canta (con i Turututela, 2006); Mercy (2008); Spirit & freedom (2010); Harpway 61 (2012); Spaghetti juke joint (2014); Il soffio della libertà (2015); Texas blues voices (2016); For you (2020); Hope (con E. Pesce, 2021); Basement blues (2022); Healing blues (2024). Autore di libri dedicati all’armonica, al blues e alla musica folk (tra gli altri, I cantastorie: una strada lunga una vita, 2008; L’armonica a bocca: il violino dei poveri, 2005; Angeli perduti del Mississippi: storie e leggende del blues, 2015), il suo percorso umano e artistico è stato compiutamente ricostruito da S. Simula nella biografia Believe. Conversazioni con Fabrizio Poggi (2024).














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