RIVANAZZANO e SALICE TERME 30/05/2026: Controlli dei Carabinieri sugli esercizi commerciali. Sospesa un’attività. Sanzioni per migliaia di euro
RIVANAZZANO TERME – Un’operazione di controllo straordinario del territorio ha interessato diverse attività commerciali del comune di Rivanazzano Terme e di Salice Terme.
Il servizio ispettivo ad “ampio raggio” ha visto impegnato il personale del locale Comando territoriale, coadiuvato dagli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Pavia, dall’Ispettorato del Lavoro di Pavia-Lodi e dagli agenti della Polizia Locale di Rivanazzano Terme.
L’attività ha portato “al deferimento in stato di libertà di due imprenditori della zona, all’accertamento di una lavoratrice in nero e alla sospensione immediata di un esercizio pubblico”, come spiega l’Arma.
Il primo accertamento ha riguardato un ristorante di Rivanazzano. Al termine delle verifiche amministrative e strutturali, il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per due distinte violazioni della normativa vigente.
“Nello specifico, le forze ispettive hanno riscontrato – spiega l’Arma – l’installazione di impianti di videosorveglianza aziendali in totale assenza delle prescritte autorizzazioni, configurando la violazione dell’articolo 4 della Legge 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), sanzionata con un’ammenda di 387,25 euro.”
Inoltre, aggiunge l’Arma, “è stata rilevata la mancata revisione periodica degli estintori presenti nei locali, in aperta violazione dell’articolo 64 del Decreto Legislativo 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per la quale è prevista un’ammenda massima che sfiora i 6.835 euro.”
Durante il secondo controllo, effettuato presso un ristorante di Salice Terme il titolare dell’esercizio è stato deferito in stato di libertà a seguito di “omissioni relative alla tutela penale e prevenzionistica dei lavoratori dipendenti.”
Gli ispettori hanno contestato la violazione di articoli del D.Lgs. 81/2008:
- Art. 17, comma 1, lett. b: Mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
- Art. 18, comma 1, lett. a: Omessa nomina del Medico Competente aziendale;
- Art. 18, comma 1, lett. c: Omessa sottoposizione dei lavoratori dipendenti alle visite mediche preventive obbligatorie;
- Art. 29, comma 1: Totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale;
- Art. 37, comma 1: Mancato adempimento degli obblighi di formazione e addestramento del personale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Gli agenti inoltre hanno “riscontro sul posto di una lavoratrice intenta a prestare la propria attività lavorativa in modo totalmente irregolare, priva di un formale contratto di assunzione (cosiddetto lavoro nero).”
A causa delle violazioni, l’Ispettorato del Lavoro e il NIL di Pavia hanno applicato a questo esercizio commerciale l’istituto della sospensione immediata dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del D.Lgs. 81/2008.
Per ottenere la revoca del provvedimento e riaprire le porte al pubblico, l’imprenditore dovrà regolarizzare la posizione della lavoratrice e sanare le carenze documentali versando le relative sanzioni.
In tutto sono state elevate sanzioni per una cifra totale di oltre 60.000 €
I procedimenti sanzionatori e di verifica sono attualmente seguiti dal Nucleo Ispettorato del Lavoro unitamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio. Le autorità competenti fanno sapere che i controlli volti a contrastare il lavoro sommerso e a garantire l’applicazione rigorosa delle normative sulla sicurezza aziendale proseguiranno in modo capillare in tutta la provincia nei prossimi giorni.














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