STRADELLA 29/04/2026: Controlli straordinari dei Carabinieri. Sospesa un’attività commerciale. Due titolari denunciati
STRADELLA – Tutela dei lavoratori e rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati al centro di una mirata campagna ispettiva che ha visto affiancarsi ai Carabinieri della Compagnia di Stradella i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), reparto speciale della Arma impiegato nella salvaguardia delle condizioni lavorative e nel contrasto alle irregolarità.
In questo ambito, come spiega l’Arma in un comunicato, due distinti controlli hanno portato al deferimento in stato di libertà dei titolari di due attività commerciali, alla sospensione di un esercizio commerciale e all’elevazione di sanzioni per oltre 77mila euro.
Un primo intervento ha riguardato un centro massaggi dove i militari hanno riscontrato violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Le carenze hanno reso portato alla sospensione dell’attività commerciale, e la titolare alla denunciata per le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
I militari hanno registrato, tra le tante violazioni, la mancata redazione del Documento Valutazioni dei Rischi, così come l’omessa nomina del medico competente e la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Un quadro simile, spiega ancora l’Arma, si è delineato nel corso dell’accesso ispettivo ad un centro estetico, dove il titolare è stato denunciato poiché trovato in mancanza della redazione del DVR e in violazione di regolamentazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Tra le violazioni, compresa la mancata nomina del medico competente aziendale, i militari hanno contestato amministrativamente la presenza di un lavoratore dipendente in regime di apprendistato trovato mentre espletava la propria prestazione di lavoro in assenza di tutore e privo di formazione professionale.
Complessivamente le due operazioni hanno portato all’elevazione di oltre 77 mila euro di cui ammende penali per 68.953,07 euro e sanzioni amministrative pari a 8.962,69 euro.














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