VARZI 17/03/2026: Servizi e mobilità nelle “Aree interne” dell’Oltrepò Pavese. Incontro Dem a Varzi
VARZI – Come contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione e rendere più efficaci le politiche dedicate alle aree interne dell’Oltrepò Pavese. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro promosso sabato 14 marzo al Circolo Arci di Varzi dal Coordinamento dei circoli PD della Comunità Montana, alla presenza del consigliere regionale Simone Negri, del segretario provinciale Simone Marchesi, della consigliera provinciale Milena D’Imperio e dei rappresentanti di Varzi Solidale.
Nel corso del confronto è emersa un’analisi condivisa delle principali criticità che interessano il territorio, a partire dalla carenza di servizi essenziali e dalla difficoltà di rendere realmente efficaci le politiche regionali dedicate alle aree interne.
«Sicuramente pesa l’esiguità delle risorse rispetto ai bisogni che evidenzia l’Oltrepò – ha sottolineato Negri –. Senza fare voli pindarici, occorre intervenire innanzitutto su sanità, istruzione e mobilità. A queste aree deve essere garantita un’attenzione addirittura prioritaria rispetto al resto della regione».
Secondo l’esponente dem, sarà fondamentale rafforzare la sanità territoriale attraverso una maggiore accelerazione nella realizzazione delle Case di comunità e valutare l’attivazione di ambulatori nei comuni più periferici. «Queste progettualità – ha aggiunto – devono però andare di pari passo con la disponibilità di personale. Per questo proponiamo incentivi regionali per medici e infermieri che scelgano di lavorare nelle aree interne, come già avviene in Toscana. Non ha senso istituire strategie dedicate se poi la politica regionale resta centralista e non riconosce le peculiarità dei territori».
Negri ha inoltre richiamato il ruolo della Comunità Montana e dei comuni nell’attuazione delle politiche territoriali: «Gli enti locali sono protagonisti delle strategie sulle aree interne. Se i risultati sono insufficienti, è necessario avviare un monitoraggio serio: quanto è stato speso, per quali interventi, quali risultati sono stati raggiunti e quali risorse sono rimaste inutilizzate». Su questo tema il consigliere regionale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione all’assessore competente.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità infrastrutturali e al trasporto pubblico, elementi che incidono direttamente sull’attrattività dell’area. «In teoria Milano Centrale è raggiungibile in 48 minuti di treno da Voghera – ha osservato Negri – ma la qualità del servizio ferroviario regionale e l’assenza di collegamenti autobus efficienti tra lo snodo ferroviario e i comuni dell’Oltrepò rendono difficile pensare a un vero pendolarismo».
Preoccupazione è stata espressa anche rispetto alle scelte infrastrutturali regionali: «Mentre resta senza risposte la questione del Ponte della Becca, a più riprese annunciato dall’assessora Lucchini e su cui si tergiversa a livello progettuale per non affrontare il nodo del finanziamento, il Programma regionale della mobilità rilancia l’autostrada Broni-Mortara, un’opera che rischia di rappresentare un’inutile devastazione del territorio agricolo».
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto con amministratori locali, associazioni e cittadini per costruire proposte concrete capaci di invertire il declino demografico e rilanciare lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese.













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