SICUREZZA 25/02/2026: Ancora la truffa del finto carabiniere ai danni di anziani. Ma questa volta fallisce. Arrestata truffatrice pronta a fuggire al sud
SICUREZZA – La giornata di un 88enne poteva concludersi con l’ennesima truffa del “finto carabiniere”, ma la prontezza di spirito dell’anziano e l’immediato intervento di una pattuglia della Sezione radiomobile di Pavia ha permesso di arrestare in flagranza la truffatrice.
Tutto ha inizio alle 15:30 di sabato 21 febbraio, quando un signore di Pavia riceve una telefonata preoccupante: dall’altra parte della linea il suo interlocutore si qualifica come una Maresciallo dei Carabinieri in servizio presso la locale caserma.
Il finto militare dice che alcuni suoi colleghi hanno ritrovato un’auto riconducibile all’anziano, coinvolta in una rapina. Per poter scongiurare ogni coinvolgimento della vittima, il “maresciallo” lo invita a mettere tutto il denaro in suo possesso in una borsa, in modo tale da farlo ritirare da una sua “collega” per compararlo con l’ipotetica refurtiva.
L’anziano, nonostante un primo momento di tentennamento, capisce di essere di fronte ad un tentativo di truffa; continuando a mantenere la conversazione, riesce a far attivare le vere Forze dell’Ordine da un vicino di casa.
Immediatamente sul posto arriva una gazzella della Sezione Radiomobile; i due militari raggiungono la vittima nel suo appartamento, trovando l’anziano ancora al telefono con i truffatori.
Con grande lucidità e sagacia, l’88enne riferisce al suo interlocutore di avere predisposto tutto il denaro ed i preziosi richiesti, convincendolo a far entrare la “marescialla” nell’androne del palazzo per consegnarli.
Ma lì si sono nascosti i due veri carabinieri, che hanno bloccato la truffatrice un istante prima che potesse afferrare il bottino e fuggire.
Si tratta di una ragazza di ventitré anni, originaria del casertano. Nel corso della perquisizione personale, i militari le hanno trovato addosso 1400€ in contanti e due biglietti del treno con destinazione Napoli grazie all’ultimo treno di quella giornata da Milano Rogoredo.
Sono in corso le indagini per scoprire l’intera banda, ma nel frattempo la ragazza è stata tradotto presso il carcere di San Vittore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Pavia.
I Carabinieri ringraziano la provvidenziale collaborazione dell’anziano signore, senza la quale non sarebbe stato agevole bloccare la truffatrice; e ricordano che mai le forze dell’ordine richiedono soldi per attività d’indagine.
Nel caso di episodi simili, l’unica cosa da fare è chiamare immediatamente il NUE112 e non credere a quello che viene detto al telefono dai sedicenti carabinieri.
Il fatto è accaduto a Pavia.













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