SALUTE 06/02/2026: Sanità 2026. Il medico di famiglia vogherese Michele Grandi spiega novità e criticità
SALUTE – Il 2026 sarà l’anno del cambiamento per quanto riguarda la sanità pubblica? E’ l’auspicio del Dr. Michele Grandi, medico di famiglia vogherese, che, come ogni inizio anno, fa il punto della situazione sull’argomento.
“Nel 2026 si presenteranno diverse occasioni di cambiamento per i cittadini vogheresi – esordisce il medico – e anche nella sanità pubblica dovranno cambiare molte cose, a partire dagli accessi agli ambulatori medici e dalle liste d’attesa per esami e visite specialistiche.”
La prima innovazione dovrebbe essere il ruolo della Casa di Comunità: si tratta di un presidio introdotto nel Servizio Sanitario Regionale grazie ai fondi erogati col PNRR, inaugurato dalle autorità locali e regionali nell’ottobre 2023 e che ora ha sede a Voghera in viale Repubblica ma che avrà una nuova collocazione in via Sturla .
Quali servizi eroga la Casa di Comunità e quale sarà la sua organizzazione per il futuro?
“Si tratta di servizi (accertamento invalidità civile, prestazioni infermieristiche, rilascio di certificazioni di idoneità, scelta/revoca medico di base e pediatra di libera scelta) che per la maggior parte erano già svolti con efficienza da strutture che esistono già (ASST, Servizi Sociali, Croce Rossa) – puntualizza il Dr. Grandi .”
Quale tipologia di ambulatori ospita la Casa di Comunità? “In base alla normativa che l’ha istituita, dovrebbe ospitare ambulatori di medicina generale e specialistici, attivi durante tutto l’arco della giornata, che possano erogare con continuità prestazioni in tempi rapidi per casi clinici che non costituiscono un’emergenza ma che non possono essere gestiti dal medico di base nella routine quotidiana”.
E’ questa la spiegazione del Dr. Grandi, che però pone una domanda: “le autorità dovranno spiegare come reperiranno il personale medico-infermieristico da impiegare nella Casa di Comunità, vista la carenza di medici e considerato che non è previsto alcun piano di assunzioni.”
Vi è poi l’argomento spinoso delle lunghe liste d’attesa per gli esami e le visite specialistiche.
A tal proposito, il Dr. Grandi è lapidario: “si tratta di una vera piaga della sanità pubblica che compromette lo stato di salute dei cittadini e, in alcuni casi, ne riduce le chances di sopravvivenza. Mi giungono tantissime segnalazioni di pazienti, anche malati gravi, che non riescono a prenotare esami in tempi ragionevoli e, non avendo la possibilità, per ragioni economiche, di effettuarli a pagamento, si rassegnano consegnandosi al destino della loro malattia: vedere nei loro occhi questa rassegnazione è per me uno strazio”.
Il medico vogherese conclude con un appello: “nel 2026 si svolgeranno a Voghera le elezioni amministrative. Pertanto chiedo a chi si candida ad amministrare la città di porre tra le priorità del programma elettorale questo aspetto, perché io credo che un’amministrazione comunale può fare molto, per esempio facendosi portavoce delle istanze dei pazienti o istituendo degli sportelli per guidare il cittadino nella procedura di rimborso, da parte della Regione, delle spese sostenute privatamente qualora il servizio pubblico non sia in grado di soddisfare la richiesta del paziente, come previsto dalla legge vigente.”














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