VOGHERA 17/12/2015: Operazione “innesco” della Finanza. Sequestri di botti illegali a Voghera e in altri 6 Comuni. Sequestrata anche della falsa lana
VOGHERA – Nei giorni scorsi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia, nell’ambito dell’operazione “Innesco” , ha sottoposto a sequestro 4 tonnellate e mezzo di materiale
pirotecnico stoccato in 8 depositi con modalità considerate “altamente pericolose per l’incolumità pubblica”.
Lo rende noto la Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone.
In considerazione dell’approssimarsi delle festività natalizie, i Finanzieri, grazie anche all’analisi delle banche dati, hanno individuato alcune attività commerciali che avevano acquistato ingenti quantitativi di fuochi d’artificio, pur non disponendo di strutture idonee alla loro custodia e stoccaggio.
Avuta certezza dell’effettivo arrivo del carico presso i destinatari, i militari sono intervenuti accertando “gravi violazioni relativamente alle misure di sicurezza poste in essere presso i siti ispezionati.”
“Presso tutti i depositi perquisiti (siti a Pavia, Casorate Primo, Gambolò, Mortara, Broni, Chignolo Po e Voghera) – spiega la Procura -, è stata rilevata l’assenza di impianti estinguenti ovvero ‘impraticabilità delle uscite di sicurezza, con tutti i conseguenti gravi pericoli derivanti in caso di combustione o detonazione accidentale, considerata anche la vicinanza dei depositi ad altre attività commerciali o abitazioni civili.”
Mezzo milione di bengala, petardi e fuochi d’artificio sottoposti a sequestro sono stati cautelati e messi in sicurezza, mentre i 10 soggetti responsabili sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per i reati di detenzione illecita di materiale esplodente ed omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro.
Contestualmente, le Fiamme Gialle pavesi hanno sequestrato circa 55.000 articoli natalizi per violazione del Codice del Consumo, “in quanto non riportanti le minime informazioni di sicurezza obbligatorie per legge in etichetta”, e hanno anche “arginato un’insidiosa frode commerciale nel settore dei filati, apponendo i sigilli e togliendo dal mercato un quantitativo pari a oltre 6.000 kilometri di filati acrilici falsamente etichettati come “lana”.”
Stanti le gravi e diffuse violazioni riscontrate, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia proseguirà l’attività di prevenzione nel settore anche nei prossimi giorni.
La Procura infine evidenzia che “il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga
sentenza irrevocabile di condanna.”














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