VOGHERA 07/11/2025: L’epidemia di Covid-19 vista (e giudicata) da un medico vogherese. In uscita il libro di Michele Grandi
VOGHERA – I difficili anni del Covid-19 vissuti da un medico di famiglia diventano un libro. A pubblicarlo, col titolo di “Camici al fronte”, Michele Grandi, vogherese, medico di famiglia e di Guardia Medica.
Un titolo che evoca scenari di guerra. “Precisamente – afferma il dottore – perché di una guerra si è trattato, non contro un esercito ma contro un microorganismo che ci ha trasformati al contempo vittime e carnefici, mettendo a rischio la nostra vita ma anche rendendoci veicolo di contagio e, quindi, fonte di pericolo per gli altri”.
Lo spirito del libro si comprende subito dalla copertina, che riporta un dipinto del pittore Gianfranco Peretto di Sannazzaro de’ Burgondi, raffigurante un camice appeso ad una croce in legno che sostiene un filo spinato: è quel che resta dei medici che hanno pagato con la loro vita la lotta contro il coronavirus e a cui è dedicato il libro, che si apre con la Prefazione ad opera del Dr. Pier Ermete Garavani, noto e stimato Farmacista in Voghera.
“Ho sentito l’esigenza – spiega Grandi – di scrivere e pubblicare quello che ho vissuto e provato in quegli anni per far comprendere a tutti cosa è un virus, come può infettarci e cosa si verifica nel nostro organismo quando ciò avviene al fine di dissipare inutili allarmismi ma nel contempo di renderci responsabili, attraverso comportamenti idonei, nel limitare la diffusione di quella che allora era una pandemia”.
Ad una prima parte divulgativa ne segue una storica, nella quale l’autore espone una panoramica delle varie pandemie che si sono verificate nel secolo scorso e del loro impatto sulla società.
Poi si arriva a come questa pandemia è stata gestita.
“Non nel migliore dei modi – è l’opinione di Michele Grandi. – Dal racconto di quanto avveniva dal punto di vista organizzativo almeno in una prima fase della pandemia, si evince la situazione di confusione, di mancanza di direttive e anche di contrasti politici tra le varie Regioni nel fronteggiare un’emergenza sanitaria nata in Cina, che è stata sottovalutata, all’inizio dalle autorità cinesi, ma anche, nei primi mesi del 2020, da quelle italiane. Un esempio per tutti: quando si è cominciato ad identificare i primi pazienti positivi in Italia, si sarebbero dovuti effettuare tamponi a tappeto per realizzare un tracciamento ed isolare i positivi ma ciò non è avvenuto.”
Ci sono poi i due aspetti più controversi e divisivi della pandemia: il vaccino e il green-pass.
“Per quanto riguarda il primo, il vaccino, “sicuramente – ritiene Grandi – la sua utilità si è estrinsecata non tanto nel ridurre la diffusione del virus quanto nell’abbatterne la pericolosità ma ancora tanti sono i dubbi da chiarire e nei prossimi anni non è detto che non possano manifestarsi effetti collaterali che le stesse case farmaceutiche produttrici, del resto, non hanno escluso”.
Sul green-pass invece il medico è più categorico. “È evidente che si è trattato di un ricatto politico ma nessuna forza politica ha avuto il coraggio di ammetterlo apertamente (tranne qualche eccezione). Infatti, era stato istituito col presupposto che chi ne era in possesso non poteva contrarre né trasmettere il virus perché vaccinato o da poco guarito dal Covid-19. Tuttavia, la realtà dei fatti ha dimostrato che non era assolutamente così ma bisognava farlo credere per poter giustificare quello che è stato un obbligo vaccinale mascherato. Però – aggiunge -, se “l’inganno” è servito a far vaccinare anche i più reticenti e quindi a ridurre la virulenza e la mortalità…forse aveva ragione Machiavelli a dire che il fine giustifica i mezzi”.
Il libro, che si conclude con una bellissima poesia scritta da Claudio Croce e dedicata a coloro che sono stati in prima linea durante l’emergenza sanitaria, è in vendita su Amazon e presso la “Libreria del Centro” di piazza Duomo a Voghera.














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