STRADELLA 11/11/2025: Quando Beppe Vessicchio suonò nella ex fabbrica di fisarmoniche Dallapè. Il Video inedito
STRADELLA – Il maestro Beppe Vessicchio e i suoi Solisti nella primavera del 2017 suonarono nella ex storica fabbrica di fisarmoniche (oramai abbandonata) Dallapé di Stradella.
Il maestro in quel periodo frequentava l’Oltrepò pavese per una collaborazione con una azienda agricola: stava testando la capacità della musica armonico-naturale di apportare benefici ai prodotti agricoli, attraverso le frequenze del suono.
Il “metodo Freeman”, che aveva già sperimentato con frutta e verdura (ne parlava nel suo “La musica fa crescere i pomodori”, Rizzoli), veniva applicato ora anche al vino, grazie a una collaborazione con l’imprenditore vinicolo Fabiano Giorgi.
In questo periodo la stampa si occupa spesso della vicenda della storica fabbrica di fisarmoniche Dallapé di Stradella, un gioiello di archeologia industriale da tempo abbandonata e di cui si auspica il recupero e la trasformazione in museo.
Come noto Stradella è riconosciuta a livello mondiale come patria della fisarmonica, assieme a Castelfidardo, nelle Marche. Durante un incontro con la stampa, il giornalista e filmmaker Ermanno Bidone chiede al maestro Vessicchio se sia a conoscenza di questa storia e abbia mai visitato questo luogo magico. Il giorno successivo viene organizzata una visita, guidata dai fratelli Amleto (scomparso nel 2020) e Fabio Dallapé, pronipoti di Mariano, il fondatore della fabbrica. “Un’orchestra diretta dal maestro Vessicchio all’interno di questo luogo in cui il tempo sembrava cristallizzato era un’idea terribilmente affascinante – racconta Bidone – così gli proposi l’idea e lui, con la gentilezza e la sensibilità che lo contraddistinguevano, accettò subito di buon grado e decise di coinvolgere i suoi Solisti del sesto armonico”.
La scelta del brano cade su Il Postino di Luis Bacalov, dalla colonna sonora dell’omonimo (e ultimo) film di Massimo Troisi. I Solisti del sesto armonico sono Gennaro Desiderio (primo violino), Zita Mucsi (secondo violino), Nico Circugno (viola), Zsuzsanna Krasznai (violoncello), Igor Barbaro (contrabbasso) e Toni Loderini (fisarmonica).
“Il video, al di là dell’aspetto puramente artistico – continua Bidone – doveva servire anche a sensibilizzare la comunità sull’importanza di salvare la vecchia fabbrica di fisarmoniche dall’oblio e dalla decadenza”.
Al gruppo di lavoro si aggiungono i fotografi ed editor video Massimiliano Serra e Sara Baggini, anche loro affascinati dal progetto. Sabato 9 settembre 2017 iniziano le riprese. Ai primi mesi dell’anno successivo il videoclip è pronto e dovrebbe essere presentato ufficialmente al teatro sociale di Stradella con la presenza del maestro.
Ma l’organizzazione, complice la sua fittissima agenda di impegni, va per le lunghe. Passano i mesi, gli anni, poi arriva il Covid, che si porta via Amleto Dallapé. E il video resta nel cassetto.
“Quando abbiamo saputo della scomparsa del maestro – conclude Bidone – con Massimiliano Serra abbiamo deciso di pubblicare finalmente il video, per rendere omaggio a questo straordinario musicista dall’animo gentile, per ringraziarlo per essersi prestato, gratuitamente, a realizzare questo lavoro e provare a riaccendere una luce su un luogo magico e dimenticato”. Il video è prodotto da Fungus Films, diretto da Ermanno Bidone, riprese, editing e fotografia di Massimiliano Serra e Sara Baggini.














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