PAVIA 15/10/2025: Ponte di Bressana chiuso ai mezzi pesanti. Costi alle stelle per le ditte di trasporto. La Cna chiede ristori alla Provincia
PAVIA – La Cna di Pavia lancia l’allarme per l’esplosione delle spese da parte delle aziende di trasporto per via della chiusura del ponte di Bressana ai mezzi pesanti.
“La chiusura del Ponte di Bressana Bottarone sta generando un impatto economico pesante e non più sostenibile per le nostre imprese – spiega la Cna in un comunicato -. La deviazione obbligatoria dei mezzi pesanti ha trasformato i viaggi quotidiani in un aumento di carburante, pedaggi e ore di straordinario.”
Lo scorso 23 settembre, CNA Pavia – rappresentata dal Direttore Maurizio Negrini e dal Funzionario Settore Trasporto Simone Stefanuto – ha partecipato al tavolo dedicato con la Provincia e le altre associazioni artigiane.
“In quell’occasione – precisa – abbiamo espresso un apprezzamento per i primi progressi, tra cui il miglioramento della cartellonistica e l’apertura all’ipotesi di aumentare le fasce orarie con il senso alternato regolato da semaforo. Tuttavia, abbiamo ribadito che le misure organizzative non bastano: è indispensabile aiutare economicamente le imprese del settore in quanto i costi operativi sono aumentati vertiginosamente a fronte di viaggi retribuiti con accordi e tariffe stipulate con i committenti prima dell’inizio dei lavori.”
La Provincia ha chiesto di fornire una base numerica solida per avviare la discussione sui ristori. “Per questo motivo – sottolinea la Cna -, abbiamo elaborato una dettagliata Relazione Tecnica con le stime dei costi e l’abbiamo tempestivamente inviata, con l’obiettivo di ottenere indennizzi rapidi e mirati.”
I Numeri Non Lascerebbero dubbi.
Illustra i dati la Cna. “Le nostre stime, basate sui dati reali e verificati che ci hanno fornito le aziende interessate, dimostrano che l’aggravio dei costi unitari per singolo viaggio è diventato critico. Un’andata e ritorno per un’azienda che ha sede nell’area sud rispetto al ponte e con destinazione Milano si ritrova a spendere circa €127 in più comprensivi di pedaggi, gasolio, costo del personale ed usura del mezzo.
Particolarmente penalizzate poi sarebbero quelle aziende che avevano viaggi brevi (es. Bressana-Cava Manara che aumenta di circa 95 km a/r) e all’interno della provincia come dal pavese verso il casteggiano.
“A questo si aggiungono i costi straordinari non inclusi nella proiezione, come l’affitto di capannoni al di là del Po per mantenere l’operatività”, dice ancora la Cna, che poi chiede alla Provincia:
“Ristori Economici Diretti e Mirati: I ristori devono essere proporzionati ai passaggi effettivi (documentabili tramite i varchi autostradali). La nostra richiesta è di usare come riferimento i costi unitari che abbiamo calcolato e che sono presentati nel documento.
- Copertura dei Costi Fissi Straordinari: Riconoscimento e copertura delle spese eccezionali legate alla logistica di emergenza, come gli affitti di depositi temporanei.
- Misure di Mitigazione sui Pedaggi: Come accaduto in Provincia di Piacenza con i lavori al Ponte sul fiume Niure, chiediamo l’immediata applicazione di esenzioni sui pedaggi nelle tratte autostradali di deviazione obbligatoria, come misura per contenere l’emorragia di liquidità.
La Cna di Pavia ha ufficialmente inviato alla Provincia il documento che raccoglie le stime sui costi e le richieste di ristoro.
I Presidenti Fiorino Pizzano (CNA FITA Pavia) e Luciano Castellin (CNA Pavia) desiderano ringraziare le aziende associate che hanno contribuito con la massima trasparenza alla stesura della relazione, inviando i dati sui costi che stanno sostenendo dall’inizio dei lavori sul ponte.
Attendiamo ora una convocazione ufficiale da parte della Provincia per discutere con urgenza delle misure di ristoro e di ogni altra azione a favore delle nostre imprese. (nella foto un camion che fa manovra al ponte di Bressana)














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