VOGHERA 02/09/2025: Visita lampo alla sede del Pd. Bersani dispensa suggerimenti (richiesti) su come vincere le prossime elezioni cittadine
VOGHERA – Giunto in città per la presentazione del libro che ricorda la storia vogherese dell’Avvenire, giornale del Partito Comunista dal 1952 al 1992, per cui ha scritto la prefazione, questo pomeriggio Pierluigi Bersani ha fatto una visita lampo alla sede del Pd iriense.
Accolto in strada dagli applausi dei militanti, l’ex segretario dem, nei locali di via Depretis, sollecitato dalla Segretaria cittadina Alessandra Bazardi, ha dispensato alcuni consigli su come affrontare la campagna elettorale che porterà la città al voto in primavera… e “su come battere la destra che governa da 25anni” come ha chiesto Bazardi.
“Vabbè – ha esordito Bersani – la prima cosa da dire, senza farla lunga in tante spiegazioni, è che qui c’è un bisogno enorme di riprendere la militanza”.
Un suggerimento corroborato dalla convinzione che, “Noi progressisti, noi, noi che non siamo di destra, siamo in condizione di farcela”. Perchè? “Perchè non è vero che la destra è maggioranza in questo paese”, ha continuato.
Poi un appello all’unità. Passando per una delle sue famose metafore (la “mucca nel corridoio”) Bersani ha spiegato che “il problema è di riuscire a mettere in campo il potenziale. Potenziale che adesso è trattenuto, disperso, da due fatti, la disaffezione, lo scoramento, la passività e lo sfrangiamento, le divisioni fra di noi”.
Quindi il punto (ma solo dopo aver suggerito, in tema di argomenti da campagna elettorale, l’applicazione delle questioni nazionali alla realtà locale, sanità, economia, lavoro, immigrazione). “Quando si chiama il popolo dell’alternativa quello c’è, e non si distingue fra 5 Stelle, Pd e altri ancora – ha detto il leader Dem di fronte al responsabile provinciale del Movimento Simone Verni, presente anche lui in via Depretis -. Basta guardare quando ci chiamiamo a raccolta su una cosa che vale… in quel caso nessuno riesce a distinguere chi è dell’una o dell’altra parte.”
“Se vogliamo battere la destra – ha insistito Bersani, ricorrendo anche all’altra delle sue metafore, ‘basta pettinare le bambole’ -, bisogna mettersi assieme e avere un messaggio molto chiaro e molto unito. E se c’è ancora da lavorare per fare delle coalizioni, si fa quel che si è sempre fatto. E cioè, primo, devi volerlo, perché se non c’è questo… allora riposati. Secondo, cominci a mettere in valore quello che già ti unisce… e sono tante cose, parliamoci chiaro… e poi ti metti col testone buono a trovare la compatibilità fra quello che ti differenzia. Si è sempre fatto così – ha concluso Bersani – per fare delle alleanze.”
Insomma, messaggio chiaro ai militanti di sinistra iriensi. Mobilitarsi e unirsi.













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