VOGHERA 05/08/2025: Aggressione all’ufficio postale di via Furini. Interviene la Cgil
VOGHERA – Giornata di ordinaria violenza all’ufficio postale di Voghera in via Furini. Venerdì 1° agosto, nel pieno del primo giorno di pagamento delle pensioni, un cliente esasperato dalle interminabili code ha sfondato la protezione in plexiglas, insultato la sportellista e lanciato oggetti contro lavoratrici, lavoratori e utenti. Solo l’intervento tempestivo dei presenti ha evitato il peggio.
Lo stesso ufficio, collocato in zona periferica con vie di fuga velocissime, è finito nel mirino di rapinatori in almeno tre occasioni: 30 giugno 2023, settembre 2020 e 1° aprile 2009. A questi episodi si sommano tentativi sventati, minacce verbali e danneggiamenti che testimoniano una fragilità strutturale nota da anni.
Lo riferisce il sindacato della Cgil, che commenta l’accaduto.
“Non è un caso isolato – spiegano Emanuele Colombo e Madelon Epifani della SLC CGIL Pavia -.
Quello che accade in via Furini fotografa una condizione comune a moltissimi sportelli postali e, più in generale, a chiunque lavori a contatto con il pubblico. Ad essere sotto attacco è l’idea stessa di servizio, svalutata da scelte organizzative miope e da un clima sociale sempre più teso.
La carenza di personale in Poste Italiane ha raggiunto livelli insostenibili. Negli ultimi anni i pensionamenti non sono stati coperti, le filiali restano scoperte e le poche addette e i pochi addetti in servizio devono gestire flussi di utenza crescenti senza pause, formazione specifica né adeguato supporto psicologico. Le code si allungano, la frustrazione cresce e la sicurezza di tutti – dipendenti e cittadini – viene sacrificata in nome del contenimento dei costi.”
La Cgil ora chiede a Poste Italiane “di intervenire senza indugi: assumere da subito personale stabile per ripristinare organici adeguati in tutti gli uffici, garantire un presidio di sicurezza permanente con personale specializzato – a partire da quelli più esposti, come via Furini – , destinare investimenti mirati in infrastrutture (sportelli protetti, videosorveglianza davvero efficace e procedure di emergenza condivise), avviare percorsi strutturati di formazione alla gestione dei conflitti accompagnati da un reale sostegno psicologico post-evento e, soprattutto, istituire un tavolo nazionale con le organizzazioni sindacali per monitorare l’efficacia di queste misure e renderle esigibili.”
La SLC CGIL di Pavia continuerà a stare al fianco delle colleghe e dei colleghi di Voghera e di tutte le realtà dove si rischia ogni giorno. Non smetteremo di denunciare, mobilitarci e contrattare finché Poste Italiane non dimostrerà con i fatti di considerare la sicurezza un diritto, non un costo”, concludono Emanuele Colombo e Madelon Epifani.














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