VOGHERA 22/07/2025: Lavori al ponte sul Po di Bressana. Azione chiede rimborsi per i viaggiatori e maggiori investimenti per limitare disagi
VOGHERA – Azione interviene sui lavori al ponte sul Po di Bressana per chiedere rimborsi e maggiori investimenti per limitare disagi.
“Come Azione – spiega Mirella Valle della sezione di Voghera – abbiamo seguito da subito la chiusura del ponte di Bressana e della linea ferroviaria. Abbiamo posto interpellanze in Parlamento rivolte al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, senza mai avere una risposta esaustiva. Abbiamo organizzato un evento pubblico in Sala Zonca, numerosi banchetti e volantinaggio presso tutte le stazioni coinvolte. “Allora non ci sembrava che la questione fosse gestita, oggi possiamo dire che la programmazione è mancata. Gli interventi a supporto di lavoratori pendolari sono insufficienti.
Siamo giunti ai primi giorni di limitazioni: tratta a senso unico in base ad orari prestabiliti per le auto e riduzione dei treni con bus sostitutivi per i pendolari. Purtroppo giungono notizie negative di forti disagi”
“Da 6 mesi – aggiunge Tommaso Bernini, Segretario Provinciale Azione – chiediamo agevolazioni e rimborsi per coloro che pur avendo un abbonamento con Trenord vivranno disagi evidenti, eppure ad oggi il nulla. Mentre ai viaggiatori liguri vengono progettati rimborsi per compensare l’allungamento dei tempi, ai cittadini pavesi e dell’Oltrepò non viene data alcuna garanzia di agevolazioni o compensazioni. I disagi come sempre sono scaricati sui pendolari, con autobus stracolmi che saltano alcune fermate intermedie, lasciando a terra centinaia di viaggiatori. Il trasporto su rotaia sta mostrando già limiti evidenti, siccome l’alternativa, ovvero i bus, è chiaramente insufficiente e inappropriata: file interminabili, tempi che si allungano e lavoratori che non riescono a giungere nell’orario nel quale dovrebbero sul luogo di lavoro a causa dell’inefficienza delle istituzioni. Sul fronte automobili, ad oggi la situazione è migliore, con onestà intellettuale dobbiamo dire che non si stanno creando code e la gestione del tratto è buona. Tuttavia siamo ad agosto, dobbiamo attendere settembre, la fine dell’estate, la riapertura delle scuole. Quello è il banco di prova per il centrodestra in provincia ed in Regione.”
“Vigileremo sui tempi. Ci aspettiamo che il 29 settembre la linea ferroviaria torni a regime e che entro giugno 2026 anche il passaggio via auto torni alla normalità. Se così non fosse, se ci dovessero essere ritardi importanti, sarebbe l’ennesima malagestione del centrodestra lombardo”, conclude Bernini.














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