PAVIA 22/07/2025: Solo 63 candidati idonei su 500 al Concorso per OSS al San Matteo. FIALS chiede una nuova selezione “più equa e funzionale”
PAVIA – Dopo che solo 63 candidati su 500 sono risultati idonei al Concorso per OSS svoltosi al San Matteo, FIALS Pavia chiede una “nuova selezione più equa e funzionale”
La Segreteria Provinciale FIALS di Pavia esprime “profonda preoccupazione in merito agli esiti del recente concorso pubblico indetto dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo per l’assunzione di personale OSS (Operatore Socio Sanitario ).”
Come detto a fronte di oltre 500 candidati ammessi, solo 63 sono risultati idonei.
“Un dato che appare oggettivamente sproporzionato e che solleva legittimi interrogativi sull’intero impianto della procedura selettiva”, accusa FIALS.
“È difficile comprendere” – dichiarano Roberto Gentile e Claudio Amato della Segreteria Provinciale FIALS Pavia – “come una platea tanto ampia e motivata sia stata drasticamente ridotta a meno del 13% degli ammessi. Chiediamo chiarezza sui criteri adottati, sulle soglie di sbarramento e su eventuali scelte che hanno condotto a un esito tanto penalizzante.”
Una selezione fortemente restrittiva, sottolinea FIALS, che rischia non solo di compromettere la fiducia dei candidati nel sistema pubblico, ma anche di aggravare le criticità organizzative della struttura ospedaliera, già provata dalla grave carenza di OSS.
“Se l’intento era rafforzare l’organico per migliorare i servizi, il risultato rischia di sortire l’effetto contrario” – proseguono Gentile e Amato – “con l’Ente che, per coprire il fabbisogno, sarà costretta ad avviare a breve un nuovo iter selettivo, con inevitabili costi e tempi ulteriori.”
Per queste ragioni, FIALS Pavia ha formalmente chiesto all’Amministrazione del San Matteo di predisporre una nuova procedura concorsuale, che sia più inclusiva, trasparente e soprattutto rispondente alle esigenze reali del servizio sanitario.
“Non si tratta di mettere in discussione la regolarità della Commissione” – concludono Gentile e Amato – ” ma di incoraggiare un orientamento più in linea con il ruolo del servizio pubblico nella garanzia di un accesso meno rigido”. In gioco c’è il diritto alla salute dei cittadini e la dignità professionale di centinaia di candidati”, conclude FIALS Pavia














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