VOGHERA 22/05/2025: Chiusure al Ponte di Bressana. “Disagi annunciati, responsabilità politiche evidenti”. Il PD accusa Regione e Governo
VOGHERA – La risposta all’interrogazione del Consigliere Regionale Simone Negri per il PD è la conferma ciò che il Partito Democratico denuncia da tempo: “la Giunta Fontana non ha fatto nulla per prevenire i disagi che questa estate colpiranno migliaia di pendolari, studenti e lavoratori della nostra provincia. La Regione ammette candidamente che il ponte di Bressana verrà sottoposto a un anno di lavori con pesanti restrizioni al traffico ferroviario e veicolare, senza aver mai avviato soluzioni strutturali”.
“Nel 2020 il Consiglio Regionale, con la Risoluzione n. 42, aveva impegnato la Giunta a valutare la costruzione di un nuovo ponte sul Po e della tangenziale a sud di Pavia, comunemente chiamata tangenziale di Cava Manara – dichiarano Simone Marchesi, Segretario Provinciale del Partito Democratico, e Alessandra Bazardi, Segretaria PD di Voghera – Ma a cinque anni da quell’impegno non esiste nemmeno uno studio di fattibilità. La Giunta si è limitata a rincorrere l’emergenza, lasciando soli i territori.”
Dal 20 luglio al 30 agosto 2025 la linea ferroviaria sarà completamente interrotta, mentre il traffico stradale sul ponte sarà regolato da un senso unico alternato per ben 12 mesi. Bus sostitutivi, coincidenze incerte, nessuna garanzia sulle agevolazioni autostradali.
“La Regione si trincera dietro vaghi ‘confronti in corso’, ma i pendolari non possono più aspettare – proseguono Marchesi e Bazardi – Siamo e saremo al fianco di studenti, lavoratori, cittadini, protagonisti di un disagio enorme causato dall’inerzia di chi governa.”
Ma ci sono critiche anche al Governo Meloni: “La destra, con in testa il Ministro Salvini, ha deciso di tagliare del 70% i fondi destinati alle strade lombarde – attaccano i due segretari – Dei 63 milioni di euro inizialmente previsti, ne arriveranno solo 19. Un taglio di quasi 4 milioni per la sola Provincia di Pavia. Risorse fondamentali per la sicurezza e la mobilità del nostro territorio che invece finiranno in un’opera inutile e propagandistica come il Ponte sullo Stretto di Messina. È inaccettabile.”
Il Partito Democratico chiede con forza il rispetto degli impegni presi con la Risoluzione 42/2020, un piano straordinario per la mobilità pavese, il rifinanziamento delle strade tagliate dal Governo e soluzioni concrete e immediate per ridurre l’impatto dei cantieri sulla vita quotidiana delle persone.
“Il disinteresse di Regione Lombardia e i tagli del Governo Salvini parlano chiaro: per la destra il nostro territorio non conta. Ma il Partito Democratico continuerà a lottare con forza, al fianco delle comunità, per un futuro fatto di infrastrutture vere e di diritti garantiti, non di spot elettorali”, concludono Simone Marchesi e Alessandra Bazardi.














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