VOGHERA 19/05/2025: Appello Enpa. Giù le mani dai gattini appena nati “non” abbandonati dalle madri
VOGHERA – L’Enpa di Voghera lancia un appello a tutela delle cucciolate di gattini che possono essere trovate in giro, e che, “non” vanno “mai” toccate in assenza di prove certe che vi sia stato un abbandono da parte della mamma.
L’esortazione scaturisce da diversi episodi avvenuti negli scorsi giorni e riguardanti “la sottrazione impropria di gattini alla loro mamma” (la stessa cosa l’Enpa la raccomanda per il ritrovamento di piccoli di capriolo o altri animali selvatici).
“Se incappate in una cucciolata di gattini occorre distinguere se questa si trovi in condizioni di pericolo e difficoltà o se venga invece naturalmente accudita da una mamma gatta.
Gattini chiusi nei sacchetti, gattini spersi in aperta campagna, gattini lungo il greto di un corso d’acqua….. sono sicuramente evidenti esempi di abbandono ma le cucciolate rinvenute in giacigli di vario tipo, magari nascosti in un angolo del vostro giardino, all’interno di una cantina con un accesso all’esterno, sopra un portico…. implicano quasi sicuramente la presenza e l’accudimento da parte di una mamma che ha scelto per i suoi piccoli quel luogo sicuro.
A volte la mamma gatta non è sempre presente perché va a procacciarsi del cibo o è momentaneamente infastidita da qualcosa ma sicuramente quello che non bisogna fare è precipitarsi a sottrare i piccoli a quella situazione.
Passato un eventuale momento di confusione la mamma gatta si rifarà viva.
Non c’è cosa peggiore per dei gattini che essere sottratti alle cure del proprio genitore che risultano essere insostituibili anche dalla mano umana più esperta (tra l’altro assai difficile da trovare come disponibilita’).
Trovate dei gattini che non vi sembrano accuditi?
Cercate di vincere la vostra ansia e tenete monitorata la situazione IN MODO DEFILATO E SENZA TOCCARLI.
Se malauguratamente a causa di un accidente mamma gatta non farà ritorno sicuramente i gattini dopo diverse ore piangeranno ininterrotamente a causa del mancato accudimento.
A quel punto si puo’ pensare di intervenire.
Meno l’essere umano interferisce nei primi 2 mesi di vita dei cuccioli che hanno la possibilità di crescere bene con la loro mamma e maggiori saranno le probabilità di sopravvivenza che essi hanno”, conclude l’Enpa.














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