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ZINASCO PAVIA PROVINCIA 19/07/2022: Animali in Provincia. Tanti gli stereotipi smentiti alla visita (con cena) al Santuario degli animali salvati dai macelli

Luglio 19
12:36 2022

ZINASCO PAVIA PROVINCIA È stata un successo la prima serata pubblica organizzata da “Progetto cuori liberi” di Zinasco, l’associazione che nelle scorse settimane è andata in soccorso delle tartarughe rimaste impantanate all’interno del laghetto artificiale del parco della Vernavola di Pavia, rimasto senza acqua a causa della disastrosa tossicità che sta colpendo il pavese e tutto il resto della Lombardia.

Quello di stasera è stato il primo evento serale di tutti i quattro anni dell’ esistenza dei cuori liberi e dobbiamo dire che è andato alla grande – scrivono i volontari sulla pagina fb del sodalizio -. Un grazie va a tutti voi che avete partecipato e ai volontari che come sempre si fanno un mazzo tanto. Grazie.”

Una settantina circa le persone che hanno partecipato alla cena voluta per raccogliere fondi da destinare al mantenimento degli animali custoditi all’interno del santuario di frazione Sairano.

La cena però è stata preceduta da un lungo tour all’interno dell’oasi in cui sono accuditi molti animali sottratti ai macelli e allo sfruttamento dell’industria alimentare. Nel santuario sono presenti infatti tanti maiali, delle mucche, tante caprette, alcune pecore, un cavallo un asinello e una colonia felina… e ovviamente le tartarughe salvate dalla Vernavola.

Tutti animali che hanno bisogno di grandi quantità di cibo, in particolare fieno, e di acqua, che vengono quotidianamente forniti loro dei volontari… che ovviamente devono acquistare ogni cosa sul mercato.

Da qui l’idea di fare una cena per raccogliere fondi e al tempo stesso far conoscere la struttura nata pochi anni fa.

Durante la visita guidata, tanti sono stati i luoghi comuni smentiti su questa categoria di animali definita “da reddito”: stereotipi ben presenti nell’immaginario collettivo abituato alle verità a senso unico proposte dalla pubblicità e dalle comunicazioni istituzionali.

Uno stereotipo su tutti: il fatto che i maiali siano sporchi e che, di per sé, puzzino. Niente di più falso, come dimostrano gli esemplari del Santuario. “I maiali sono abituati a fare i loro bisogni in luoghi ben precisi, lontani da dove loro poi vanno a riposare”, è stato spiegato.

Semplicemente i maiali sono “sporchi” ma di fango: perché vi si rotolano dentro per proteggere la pelle dal sole e dagli insetti. Perchè allora gli allevamenti puzzano tanto? Perchè, è stato spiegato, vengono tenuti in spazi ristretti dove sono costretti a fare i loro bisogni e poi a conviverci.

Altro luogo comune smentito è quello delle mucche, riconoscibili perchè hanno delle mammelle grossissime. Falso anche questo, si spiega al Santuario. Le mucche che il mondo conosce hanno sempre le mammelle grosse perchè vengono continuamente ingravidate (in modo artificiale!) affinchè producano latte (alimento destinato ai loro piccoli… che però gli vengono tolti per essere destinati ad ulteriori usi industriali).

A riprova di ciò, le mucche accolte nel santuario hanno mammelle piccolissime, quasi invisibili, tanto che è difficile distinguerle dai soggetti maschi.

Piccola curiosità: il Santuario di Zinasco fra le altre ospita la mucca divenuta famosa per essere scappata da un macello in Veneto e per aver invaso, nella fuga, un’autostrada. Dopo varie vicissitudini l’animale è stato graziato e portato in questa oasi… dove potrà finire la sua vita in libertà e secondo natura.

Queste e altre verità, dunque, sugli animali utilizzati dall’industria sono state raccontate domenica al santuario di “Progetto cuori liberi” (come anche i maltrattamenti cui le ‘bestie’ vengono sottoposte per una migliore gestione dell’allevamento: dal taglio della coda o del becco ad altre pratiche cruente).

Ovviamente il primo appuntamento è stato partecipato da un gruppo di persone che in qualche modo erano già sensibili e ‘preparate’ sulla tematica.

Le sfida per i prossimi eventi di questo tipo sarà in qualche modo quella di riuscire ad attirare l’attenzione di una fascia di popolazione più vasta e variegata.

Per chi fosse interessato, il santuario si trova a Sairano di Zinasco (per contatti 342 0037041), poco lontano dalla Sp193.

Per chi volesse supportare l’associazione, è possibile fare una donazione su Paypal, oppure iscrivendosi su Teaming (per aiutare con 1 solo euro al mese).
Altri aiuti è possibile darli tramite bonifico bancario: Intestato a “Associazione Progetto Cuori Liberi” (IBAN: IT63L0306909606100000160631). Oppure donando il 5×1000 (“Associazione Progetto Cuori Liberi ODV” Codice Fiscale: 96077890182).

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