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VOGHERA 13/05/2020: Impianto di Biomasse a Campoferro. 5 consiglieri firmano un Ordine del giorno per dire No

Maggio 13
11:56 2020

VOGHERANicola Affronti (foto sotto), Elisa Piombini e Daniela Galloni, dell’UDC; Sandra Tassisto della Lista civica Alleanza Democratica; Laura Ferri della Lista Civica Voghera Attiva; e Simone Algeri d Forza Italia.

Sono i nomi dei consiglieri comunali che hanno firmato l’ordine del giorno promosso dall’UDC contro il progetto dell’impianto a Biogas proposto da una ditta (la “Voghera greenEnergy” Società agricola srl) a Campoferro.

Nell’ordine del giorno, in cui si chiede di “impegnare il Sindaco e l’assessore all’Ambiente ad opporsi in tutte le sedi alla costruzione dell’impianto di biomasse a Campoferro”, si evidenziano i motivi ritenuti di criticità da parte dei sottoscrittori: “in particolare le criticità sollevate dalle dispersione degli odori, delle polveri disperse in atmosfera, che attento esame evidenzia anche se dichiarato nel progetto nei limiti di legge”, scrivono i politici firmatari.

I 6 consigliere motivano la loro contrarietà al progetto ricordando anche che “Il quartiere adiacente è residenziale, con insediamenti abitativi (Campoferro, strade Rondinella e Braide) dove risiedono anche molti bambini, oltre ad un importante centro per “diversamente abili” denominato “Don Guanella”, ad una clinica veterinaria molto frequentata nonché in vicinanza con l’area commerciale di Voghera Est ed attività commerciali attigue.”

E che, “dal punto di vista delle reti di servizi pubblici si segnala: la mancanza per le acque di processo e 1° pioggia di rete fognaria, nella zona dove insisterebbe l’impianto di Biomasse, lo smaltimento delle acque di seconda pioggia nei fossi colatori stradali, in parte tombinati, di cui non si conosce la portata.”

Viene poi fatto notare che “il passaggio degli autoarticolati e cisterne avverrebbe in una strada di dimensione modeste, gravata anche dal transito di centinaia di automezzi in uscita ed in entrata dalla zona industriale oltre a trasporti eccezionali”; che “l’area dell’impianto non presenta un parcheggio per autotreni sufficiente”; che “In un primo momento veniva specificato il numero dei viaggi dei camion carichi di prodotti da lavorare verso l’impianto in 80 circa al giorno, numero che poi veniva modificato in 25 al giorno”; e che “il numero degli addetti all’impianto è previsto in numero estremamente esiguo, quindi anche l’impatto occupazione sarebbe irrilevante.

Dalla richiesta si evince anche che “Il processo produttivo del biometano e successiva liquefazione è ottenuto utilizzando la tecnologia dell’upgrading del biogas proveniente dalla fermentazione anaerobica di matrici organiche (nel caso specifico sottoprodotti), di origine agricola non recuperabili o provenienti, se non in minima quantità, dalle zone vicine, tale processo rimuove le impurità dal biogas e procede anche alla trasformazione in fase liquida rendendo il biometano del tutto assimilabile al gas naturale, e i residui del processo saranno avviati a compostaggio”; e che “Si prevede la produzione di 4.020.183 Sm3/anno di biometano, corrispondente a ca 6023 m3/anno di gas liquefatto. Il quantitativo delle biomasse in ingresso al compostaggio è dichiarato in un valore di 52050 t/anno pari a 142,6/tg calcolato su 365 giorni l’anno, cifra inferiore al valore di 150/t giorno, che avrebbe reso necessario, se maggiore a 150 t/giorno lo screening VIA (valutazione di impatto ambientale) quindi con ben altra procedura di tutela ambientale.”

Quanto al ruolo del Comune, i firmatari nell’Ordine del giorno spiegano infine che “Tali impianti, sono soggetti ad una autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o dalla Provincia quale sua delegata. Il Comune sul cui territorio verrebbe realizzato tale impianto, deve solamente esprimere un parere non vincolante per l’ente autorizzante in sede di conferenza dei servizi”; e che, infine, “Il Comune di Voghera, pertanto, non ha potere decisionale in merito al rilascio dell’autorizzazione, ma può solo esprimere le valutazioni tecniche richieste dalla Provincia”; e che “Il Comune di Voghera esprime anche il parere ambientale, tale parere, redatto dall’ufficio ambiente del Comune di Voghera è risultato negativo”.

In data 28 Aprile 2020, con collegamento i videoconferenza, si è tenuta la Conferenza dei servizi sull’impianto, durante la quale l’assessore all’ambiente Simona Panigazzi, ha espresso il parere contrario del Comune “con il sostegno dei consiglieri che appoggiano la maggioranza in comune”, scrivono i 5 consiglieri firmatari dell’Ordine del giorno.

 

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