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VOGHERA 14/12/2016: “Porta a porta” in centro. Già raccolte oltre 1000 firme per chiedere di tornare alle isole ecologiche. Un gruppo di vogheresi ha incontrato il candidato Barbieri

Dicembre 14
18:40 2016

VOGHERA – Più di mille firme raccolte in meno di dieci giorni di mobilitazione.

Le sottoscrizioni sono quelle di molti residenti ed esercenti del centro storico, stanchi e arrabbiati per come sta procedendo la raccolta differenziata con il metodo “porta a porta” avviata dal Comune commissariato e dall’Asm.

Alla raccolta hanno partecipato e dato grande impulso, divenendone i portavoce, diversi amministratori di condominio, preoccupati per le ricadute negative della raccolta.

Gli uni e gli altri questa mattina si sono riuniti per diffondere ancora di più l’iniziativa ed iniziare a farsi concretamente sentire dall’Amministrazione.

La riunione si è svolta negli uffici del sindaco sospeso, oggi candidato sindaco al ballottaggio bis del 29 gennaio prossimo, Carlo Barbieri (con lui l’ex assessore Marina Azzaretti), strenuo oppositore dell’accelerazione data dal Comune al porta a porta con la totale soppressione dei cassonetti.

“Siamo qui per diffondere la nostra iniziativa e per far sapere, a chi fosse interessato, che può aggiungere la propria firma alla protesta – ha detto Barbara Borzini amministratrice di condominio – . Perchè abbiamo scelto Barbieri? Non per motivi politici, io abito a Rivanazzano e perciò non voto, ma perchè vediamo come stanno andando le cose e perché Barbieri aveva iniziato la raccolta differenziata negli anni addietro con competenza e con l’utilizzo dei cassonetti e delle isole ecologiche interrate. Isole che tutti noi rivogliamo a Voghera”.

Carlo Barbieri, critico della prima ora del porta a porta avviato nei mesi scorsi, non ha deluso i suoi ospiti.

“La raccolta differenziata bisogna farla ma sul metodo si può e si deve discutere: perché quello in corso oggi non è l’unico. Il metodo che noi vogliamo è quello che avevamo impostato con la nostra Amministrazione, con le isole ecologiche per tutti e la raccolta differenziata per alcune frazioni. Un metodo – ha aggiunto Barbieri – non solo funzionante ma anche equilibrato fra la percentuale di raccolta differenziata e i costi della medesima, che sono enormi e che alla fine ricadono sui cittadini”.

Barbieri ha poi convenuto con i promotori della petizione sui problemi per i condomini, “avvisati in tempi troppo brevi perché riuscissero ad organizzarsi.”

“L’accelerazione data in questi ultimi 2 mesi è frutto di scelte sbagliate – ha proseguito Barbieri -. Ed è il motivo per il quale questo gruppo di cittadini, esercenti, amministratori, è qui oggi: per chiedere all’Amministrazione di rispondere a delle richieste di buon senso. Richiesta che faccio mia perché è ciò che avevamo già deciso di fare… e che rifaremo il giorno dopo le elezioni del 29 gennaio.”

La riunione di oggi è proseguita con le testimonianze di alcuni amministratori di condominio che hanno deciso di farsi portavoce dei loro inquilini.

Barbara Borzini “La differenziata di alcuni materiali già la facevamo e con le isole ecologiche, andava bene perché la città era anche pulita e ordinata. Negli ultimi 2 mesi invece Voghera è diventata un caos totale. I tempi del porta a porta sono infatti lunghi, e la città adesso è sempre sporca: dal mattino fino al pomeriggio, quando avviene il passaggio… e poi anche la sera quando in strada ci sono già i sacchetti per la raccolta del giorno successivo. Questa raccolta è stata fatta in modo sbagliato, senza informazioni e senza gradualità.”

“La raccolta differenziata non va a favore degli inquilini, ma li penalizza – ha aggiunto Alberto Marini -. Pensiamo ai pensionati, che devono dividere e poi tenere tutto in casa fino al giorno del ritiro. Senza parlare di cosa succederà in estate se la raccolta dell’immondizia verrà fatta con questo ritmo: coi sacchetti che restano in strada fino al pomeriggio.”

“Oltre al fatto che la stragrande maggioranza dei condomini del centro non ha gli spazi per sistemare i cassonetti più grossi, con tutti i problemi che ciò comporta, c’è la questione dell’aggravio dei costi – ha spiegato Lorenzo Bossi -. Perchè come non tutti forse sanno, è stato fatto un contratto con una ditta che, per 72 euro l’anno ad appartamento, si occupa della movimentazione di questi cassonetti… costi aggiuntivi questi che ricadranno sugli inquilini.”

“Non siamo contro la raccolta differenziata ma contro questo tipo di raccolta, che crea disagi: disagi di spazi, di sporcizia e di carattere economico. I centro città la raccolta funzionava meglio quando assieme alla raccolta della carta e di altre frazioni di rifiuto c’erano le isole ecologiche”, ha detto Enrico Bianchi.

La raccolta di firme (curata da Gloria Frascerra) proseguirà nei prossimi giorni nei condomini e all’interno di molti esercizi cittadini, dopo di che sarà protocollata in Comune.

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