Lettere… Lettere… Lettere…

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Nel caso non foste ancora convinti, pensateci ancora un po’  leggendo una selezione delle lettere già pubblicate.
AVVERTENZE
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PAVIA VOGHERA VIGEVANO 14/11/2014: Lettere. Trascrizione unioni celebrate all’estero. I dubbi e le domande del Nuovo Centrodestra

PAVIA VOGHERA VIGEVANO – Il Nuovo Centrodestra pavese ci scrive in merito alla trascrizione in Italia delle unioni unioni celebrate all’estero. Ncd solleva dubbi e domande come : I sindaci rrascriverebbero anche quelle nozze, sebbene in Italia la poligamia non è ammessa?

Egregio Direttore,

in merito alla trascrizione in Italia delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero, il Nuovo Centrodestra pavese intende esprimere alcune osservazioni.

La prima riguardo il fatto che la tenuta dei registri di stato civile sia di competenza dello Stato, perciò l’intervento del Prefetto è perfettamente legittimo.

In secondo luogo, poniamo come riflessione la seguente domanda: se per ipotesi dei nostri concittadini andassero a celebrare le nozze con più donne in uno Stato a prevalenza islamica, dove è ammessa la poligamia, cosa farebbero i sindaci?

Trascriverebbero anche quelle nozze, sebbene in Italia la poligamia non è ammessa?

Cosa farebbe ad esempio il Sindaco di Milano Pisapia, che dice di essere costretto alla registrazione perché è un atto nel pieno rispetto della legge che prevede questo obbligo quando “si tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme dei Paese in cui si sono svolti”?

Le risposte, siamo convinti, si trovano già nell’ordinamento italiano. La sentenza della Corte Costituzionale n°138 del 15 Aprile 2000 a due ordinanze del Tribunale di Venezia e Corte d’Appello di Trento ha dichiarato inammissibile la trascrizione di matrimoni tra persone dello stesso sesso sbarrando di fatto la strada alle nozze gay.

Nel 2012 la Cassazione ha detto che non c’è un diritto a veder trascritto in Italia un matrimonio tra due persone dello stesso sesso contratto all’estero. La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di Giustizia non impone affatto di uniformare le discipline nazionali e neppure potrebbe farlo. E’sempre riconosciuto un margine di discrezionalità degli Stati.

Quanto detto ci spinge a condividere due ulteriori considerazioni: la prima è che la politica deve rispettare il diritto. Un sindaco non può infischiarsi della Costituzione, che ha giurato di rispettare e delle leggi della Repubblica.

La seconda è la seguente: chi spinge e forza platealmente la nostra legge per ottenere matrimoni o simil –matrimoni gay tende a nascondere un punto decisivo. Fuori dalla relazione fertile tra una madre e un padre, che le comunità civili riconoscono e tutelano sin dall’antichità proprio perchè garantiscono il “futuro”, i figli diventano oggetto di diritti altrui; sono dei “prodotti” frutto di contratti (grembi di madri, commercio di gameti maschili e femminili).

I figli sono diventati “merci”. Basta guardare quello che sta succedendo sull’onda di presunti “nuovi diritti”. Vi è un terribile mercato che schiavizza soprattutto le donne dei paesi più poveri. Crediamo che occorra massima vigilanza su queste lobby potenti e gruppi di interesse voraci e nel contempo che ci sia bisogno di aprire vie originali e sagge (non tedesche e neppure britanniche) alla regolazioni non matrimoniale dei rapporti tra persone dello stesso sesso. Solo così si possono evitare errori e persino orrori!”.

Nuovo Centrodestra di Pavia

 

 

LETTERE ANTICACCIA AL COMUNE DI RIVANAZZANO PER LA FESTA DELLA CACCIA

Al Comune di Ravinazzano Terme

E p.c. Redazione Vogheranews

Nell’apprendere dell’imminente svolgimento della 1° Festa della Caccia patrocinata dal Sindaco di Ravinazzano, esprimiamo profondo sdegno per una scelta tanto diseducativa e offensiva per la società civile. Si può constatare per l’ennesima volta che il mondo venatorio, sempre più numericamente in declino, continua ad essere accontentato dai nostri politici con concessioni anacronistiche e spesso lesive degli interessi di intere categorie, costrette a subire impotenti. Invece di puntare sulla valorizzazione dell’ambiente, si sceglie di valorizzare proprio una tra le minoranza più devastanti per l’ambiente stesso. Con l’augurio che questa prima edizione sia occasione di riflessione per gli Amministratori di Ravinazzano, i quali arrivino a decidere che essa sia anche l’ultima.

La caccia è una ignobile barbarie

Daniela Ballestra

S.Benedetto del Tronto (Ap)

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Al Comune di Ravinazzano Terme

E p.c. Redazione Vogheranews

Nell’apprendere dell’imminente svolgimento della 1° Festa della Caccia patrocinata dal Sindaco di Ravinazzano. esprimiamo profondo sdegno per una scelta tanto diseducativa e offensiva per la società civile.

Si può constatare per l’ennesima volta che il mondo venatorio, sempre più numericamente in declino, continua ad essere accontentato dai nostri politici con concessioni anacronistiche e spesso lesive degli interessi di intere categorie, costrette a subire impotenti. Invece di puntare sulla valorizzazione dell’ambiente, si sceglie di valorizzare proprio una tra le minoranza più devastanti per l’ambiente stesso.

Con l’augurio che questa prima edizione sia occasione di riflessione per gli Amministratori di Ravinazzano, i quali arrivino a decidere che essa sia anche l’ultima.

Sabrina Simonetti , Danilo Terraroli – Offida (AP)

 

NO AGLI AUTOVELOX IN CITTA’

Mail di Luca Uttini

Egregio Direttore, da cittadino impossibilitato ad esternare il proprio dissenso circa le numerose nefandezze che la politica opera al di sopra dei comuni mortali, sperperando il pubblico denaro in opere assurde, anacronistiche, inutili,in un periodo in cui i problemi legati alla moralità, alla correttezza amministrativa, alla serietà politica sempre più in declino,mi sento in dovere di replicare e segnalare alcune anomalie dette dall’assessore Giuseppe Carbone nell’articolo apparso sulla stampa locale.

Rimango sconcertato dalle risposte fornite dall’assessore in merito alla petizione popolare contro le postazioni fisse (autovelox).

Sono per mia sfortuna un cittadino di Voghera che in passato ha subito un lutto familiare imputabile alle strade della mia città; reputo che delinquenza e disattenzione all’osservanza del codice della strada non siano eliminabili con gli autovelox,trovo assurda la decisione di collocare una decina di postazioni fisse.

Sulle strade urbane se la contestazione della contravvenzione non è immediata, NON è da considerarsi valida, soprattutto in una città come la nostra dove i vigili urbani non vengono inviati in EMILIA per aiutare i terremotati perchè l’organigramma è mancante di diverse unità, dubito che ad ogni postazione fissa ci sia una pattuglia a contestare l’infrazione.

Ignoravo anch’io prima di informarmi

Sulle strade extraurbane invece,la postazione fissa è regolamentata dall’autorizzazione del Prefetto (direttiva Maroni-parere Ministero Infrastr.e trasporti del 04/06/2012 prot.2934), la direttiva di legge stabilisce che dopo la segnaletica di inizio del centro abitato, NON è consentita l’istallazione di postazioni fisse se non con decreto Prefettizio.

L’assessore non lo sa? E i suo consiglieri non lo consigliano?

Abbiamo gettato in discarica denaro pubblico istallando semafori “ROSSO STOP” , ora sperperiamo denari per gli autovelox fissi. Spero che al più presto i politici colpevoli di questi sprechi,vengano allontanati per sempre dalla pubblica amministrazione, certi interventi sono da considerarsi inutili e dannosi.

L’assessore Carbone  non è a conoscenza dell’argomento in questione,ma prima di muoversi,occorre documentarsi e avere rispetto per i cittadini.

La petizione contro questa iniziativa giaceva nei cassetti comunali da tempo, perchè l’assessore non ha provveduto a rispondere nei tempi previsti dalla legge 241/90 .

Nell’intervista l’assessore molto disponibile, sicuro di se stesso ci invita nel suo ufficio a discutere di traffico,senza bussare…perchè la SUA porta è sempre aperta ai cittadini, un dubbio mi assale ma sarà proprio di proprietà dell’assessore??? Un buon amministratore in ufficio lo trovi raramente!

Non era mio desiderio l’essere erudito circa il regolamento del codice stradale, ben vengano in città le rotatorie per rallentare il traffico,ma non questi dispositivi utili solo alle casse comunali.

 

NESSUNA NECESSITA’ DEL DOPPIO SENSO IN VIA CAVOUR 

Mail di Antonio Montagna

Doppio senso in via Cavour? Sinceramente non ne vedo la necessità per l’ingresso in piazza Duomo si usa via Garibaldi, come già avviene da tempo, e per l’uscita si usa via Cavour, a senso unico da piazza Duomo, e così si accontentano pure i commercianti, magari guadagnandoci anche qualche parcheggio”.

Dì la tua sull’argomento: info@vogheranews.it

VIA CAVOUR. PER IL DOPPIO SENSO LA VIA E TROPPO STRETTA 

Mail di Teresio Sanga

Con riferimento al doppio senso di circolazione deciso per lo scorrimento in Via Cavour a Voghera, ora riaperta al traffico, vorrei chiedere al Sig. Sindaco se ha provato a circolare nel tratto compreso tra la Via Canevari e il termine della medesima Via Cavour con il doppio senso di circolazione: ebbene due Suv fanno fatica a passare affiancati se non con tanta tanta cautela e precisione. Ma non ha visto il Sig.
Sindaco di Voghera che la Via Cavour nel tratto dopo Via Canevari si restringe ed è quindi difficoltoso la circolazione degli automezzi in doppio senso di scorrimento? Non era molto meglio lasciare la Via Cavour ad un solo senso di circolazione come prima degli interventi di sistemazione? Sono domande che sorgono legittime e spontanee per ciascun cittadino che utilizza la Via Cavour per entrare o uscire dal centro cittadino. Dì la tua sull’argomento:  info@vogheranews.it

PENSIONATO CHE CURA LE AIUOLE: SONO ALTRI QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE PREMIATO

Mail firmata

Evitiamo trionfalismi per una persona che se pur una lodevole iniziativa, innafia e tiene curata una aiuola in centro, che poi magari non è l’unico, senza dimenticare che voghera negli ultimi anni in fatto di verde pubblico non è poi tenutra cosi male. Se poi invece pretendiamo che l’aiuola davanti a casa che circonda una pianta deve essere tenuta a verde e fiori tutta la stagione….. Magari pensiamo a “fare qualcosa” e ” … cercare di contattare il Sindaco …” come dice il signor Cicciò, per qualcuno che a Voghera o per Voghera ha fatto qualcosa di importante, riconoscendole un premio. Vorrei che fosse chiaro che la mia non è polemica distruttiva, ma costruttiva. Ci tengo a precisare che al signor Cicciò riconosco come lodevolissimo l’suo impegno nella storica organizzatore del “Concorso internazionale di poesia Città di Voghera”. La città di Pavia per esempio, in occasione di San Siro premia i propri cittadini con le Benemerenze intitolate al Santo Vescovo.  I premi vengono assegnati a esponenti della società civile, semplici cittadini, che hanno meritato con il loro lavoro e le loro opere nel sociale e per la Città la benemerenza stessa.  Ogni anno entro un certo termine, vengono presentate le varie candidature, una commissione dopo averle esaminate le porta al vaglio del consiglio comunale dove vengono i premi vengono deliberati.

Alcuni esempi di premi della città di Pavia: PREMIO ALL’IMPEGNO NELL’EDUCAZIONE DEI GIOVANI PREMIO ALL’IMPEGNO NELLA FONDAZIONE AL SERVIZIO DEL TERRITORIO PREMIO ALL’IMPEGNO PER UNA CITTA’ SOLIDALE PREMIO ALL’UOMO DI SCIENZA PREMIO ALL’IMPEGNO DELL’UOMO DELLE ISTITUZIONI PREMIO PER CHI MAGARI CON IL PROPRIO LAVORO HA SALVATO UNA VITA PREMI ALLA MEMORIA

Poi di premi possiamo inventarcene quanti ne vogliamo …”

Caro lettore, ci sembra un giudizio davvero severo quello che esprime sull’iniziativa di Salvatore Cicciò. Se tutti i residenti facessero, nel loro piccolo, come il signor Guido Schiavo avremmo una città indubbiamente migliore. In estate avremmo il verde più curato, meno sporco della popò dei cani e meno rovinato. Estendendo questa logica del “massimo rispetto per la cosa pubblica”, avremmo anche marciapiedi più puliti e marciapiedi liberi dalla neve in inverno (perchè ognuno pulirebbe il tratto di propria competenza)… e tanto altro ancora con ingenti risparmi economici per il Comune. Se davvero la sua sensibilità civile dovesse diffondersi al resto della popolazione, altro che premio… un monumento dovremmo fare al Signor Schiavo. Non crede?” . Ps Quanto al “premio”, se non abbiamo capito male le sue intenzioni, Cicciò pensava ad un riconoscimento simbolico per il pensionato, non ad un premio vero e proprio.