VOGHERA 05/02/2019: Fotografia. Da Spazio 53 la Mostra “Premio Portfolio”. Espongono: Barsottelli Salmoirago e Traversa

VOGHERA – Sabato 9 febbraio la galleria Spazio 53 inaugura la mostra fotografica “Premio Portfolio Spazio 53” degli autori Elena Barsottelli, Fabio Salmoirago e Alessandro Traversa. 

La mostra è dedicata ai tre fotografi che si sono aggiudicati  ex aequo il “Premio Portfolio Spazio 53” istituito in occasione di Voghera Fotografia 2018.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Voghera – Assessorato alla Cultura e di UNICEF – e sarà presentata dal critico Renzo Basora alla presenza dei tre autori.

L’inaugurazione si terrà sabato 9 febbraio alle ore 17,30 nella Galleria di Spazio 53, in Piazza Duomo, 53 a Voghera. L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2019 con i seguenti orario: da martedì a sabato ore 10-12 / 16-19. L’ingresso è libero.

Ecco gli autori.

Elena Barsottelli: “Gli eredi di Icaro”

Per gli appassionati di aeronautica il soggetto fondamentale è, di solito, l’aereo stesso. Oggetto affascinante, ma ciò che lo rende straordinario è il binomio uomo/macchina, che consente la realizzazione del Sogno: volare. Volare in maniera spettacolare, come fanno i piloti negli air show, eseguendo manovre che mettono in risalto l’eccezionalità della Macchina e dell’Uomo, che è nulla senza la Macchina, così come la Macchina è solo ferro inanimato senza un pilota ai comandi. L’intento del mio lavoro è creare composizioni che rendano l’idea del Volo, della Realizzazione del Sogno.

 

Alessandro Traversa: “I ragazzi di Moldova Noua”

Moldova Noua – 13.000 abitanti, Romania – è il primo paese che incontra il Danubio sul territorio rumeno. Al di là del fiume, la Serbia.

È un paese che è rimasto laborioso per più di un trentennio grazie alla miniera di rame oggi dismessa perché non più produttiva. La parte che vedrete rappresentata è la zona della città più nuova, costruita da Ceausescu in vista dello sviluppo industriale. Oggi la città è per lo più abitata da anziani e da famiglie che non sono espatriate. Il mio lavoro vuole far emergere il contrasto fra il senso di appartenenza e socialità dei ragazzi che rendono viva la città e il senso di svuotamento che trasmette invece il tessuto urbano.

Fabio Salmoirago: “Altrove”

Ci sono luoghi sospesi nel tempo, luoghi in cui siamo fisicamente ma difficilmente anche con la mente. Sono dei non luoghi in cui viviamo come fantasmi. Le stazioni della metro, le carrozze di un tram o le pensiline lungo la strada mi attraggono Li attraversiamo leggendo, ascoltando la musica, giocando con il telefono, semplicemente in attesa di un altrove dove vivere veramente. Sono luoghi che istintivamente non viviamo. Siamo lì ma siamo altrove.

 

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