MONTEBELLO 16/02/2019: Presunti maltrattamenti alla casa di riposo Rastelli. Il tribunale ordina l’arresto anche di una educatrice

MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA – Svolta nel caso dei presunti maltrattamenti all’istituto per anziani e disabili “Mons. Rastelli” di Montebello della Battaglia.

Dopo gli arresti del direttore della struttura e di un dipendente operatore socio sanitario, la squadra mobile di Pavia, su disposizione del Gip di Pavia, Carlo Pasta, su richiesta del sostituto procuratore Camilla Repetto, ha messo agli arresti domiciliari una terza persona.

Si tratta di una un’educatrice che lavora nella stessa residenza per disabili.

La vicenda risale alla metà di dicembre del 2018, quando dopo le indagini, i due uomini, uno residente a Voghera l’altro a Montebello, sono finiti agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti commessi sui pazienti ricoverati presso una struttura di accoglienza per disabili (la RSD Rasatelli gestita dalla Oftal di Montebello della Battaglia:soggetto Oftal che, come comunicato allora dal Presidente Generale OFTAL Monsignor Paolo Angelino, non ha nulla a che vedere con l’omonima associazione benefica che ogni anno accompagna i malati a Lourdes).

A finire ai domiciliari come detto il direttore della struttura e un dipendente. Le indagini e poi gli arresti furono eseguiti dalla squadra mobile di Pavia e dal Commissariato di polizia di Voghera.

Gli ordini di custodia partirono sulla scorta degli elementi che sarebbero emersi dalle investigazioni. Le indagini furono avviare nel 2016, dopo alcune segnalazioni arrivate alla polizia di Voghera.

Gli agenti, nel corso del tempo, avrebbero evidenziato episodi di maltrattamento sugli ospiti della struttura. Fra questi, alcuni sarebbero stati fissati su alcuni video: in uno di essi si vedono degli infermieri che parlano fra loro guardando i loro cellulari, mentre uno degli ospiti in carrozzina giace a terra ribaltato sulla schiena e con i piedi in aria (fotogramma sopra).

Secondo gli inquirenti, il direttore avrebbe invece preso a calci e strattonato due pazienti perchè non avrebbero voluto obbedire. Un’altra accusa riguarderebbe una violenza ancora più grave: una bruciatura al petto di uno dei disabili fatta con un phon.

Oltre a ciò, secondo le accuse, i pazienti più aggressivi sarebbero stati spronati a picchiare gli altri ospiti della struttura, così da poterli poi sedare.

I due accusati hanno sempre respinto le accuse.

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