PAVIA 21/12/2018: Con la parrucca e (sotto) gli auricolari per sostenere l’esame della patente. Denunciato cittadino straniero

PAVIA – Un cittadino cinese tenta di sostenere l’esame della patente di guida utilizzando apparecchiature elettroniche celate sotto una parrucca.

E’ successo nella tarda mattinata di ieri alla motorizzazione di Pavia, dove era programmata una sessione d’esame teorico per il conseguimento della patente di guida.

I cittadini stranieri che autocertificano di non conoscere bene la lingua italiana nella forma scritta, quindi con difficoltà nella lettura a video delle domande, chiedono ed ottengono la possibilità di sostenere l’esame di teoria con l’ausilio di file audio che consentono loro l’ascolto delle domande mediante apposite cuffie.

Negli ultimi anni si è però riscontrato che tale richiesta a volte è volta ad ottenere l’utilizzo delle cuffie per celarvi sotto micro strumentazioni elettroniche che permettono di stare in contatto con terze persone esterne che, con varie escamotage, riescono a sentire le domande e a fornire al candidato le giuste risposte.

Ebbene, ieri un cittadino cinese residente a Milano, iscrittosi a Pavia per il conseguimento della patente, si è presentato presso i locali d’esame e, come prassi, è stato identificato dai funzionari preposti agli esami.

Funzionari che si sono accorti che la capigliatura del candidato era alquanto strana, e soprattutto che non corrispondeva con la capigliatura presente nelle fotografie inserite nel suo fascicolo.

Gli agenti della polizia stradale di Pavia, nel frattempo allertati dai funzionari, poco dopo hanno accertato che quel soggetto indossava effettivamente una parrucca e che sotto erano celate due micro ricetrasmittenti (posizionate all’altezza delle orecchie) in grado di far ascoltare al complice all’esterno le domande d’esame e di fornire al “candidato” la giuste risposte (mediante impulsi elettrici precedentemente concordati).

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e sono scattate le denunce per tentata truffa.

 

 

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