PAVIA 07/11/2018: Presunte riviste legate alle Forze dell’Ordine. Segnalate all’autorità giudiziaria 12 persone

PAVIA - Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pavia dal mese di maggio 2018 ha intrapreso un’attività finalizzata ad individuare un’associazione dedita a presunte truffe editoriali finalizzate alla vendita di riviste non autorizzate raffiguranti contenuti ed emblemi delle Forze dell’Ordine ed altri Enti dello Stato.

Gli affiliati al sodalizio criminale avrebbero operato per nome e per conto di una società regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e tramite la quale sarebbe stata celata la reale natura delittuosa delle condotte degli indagati.

Le indagini avrebbero consentito di identificare i vertici e gli affiliati a tale associazione, nonché di localizzare le due sedi operative in Milano e hinterland dalle quali agivano.

In totale sono state segnalate all’autorità giudiziaria 12 persone, tutte con pregiudizi di polizia specifici, in quanto a vario titolo, da circa 15 anni dedite a questa attività.

Quanto al modus operandi, i soggetti avrebbero carpito e abusato della fiducia delle vittime, presentandosi quali appartenenti alle Forze dell’Ordine o altri Enti dello Stato, e proponendo telefonicamente prodotti editoriali consistenti in abbonamenti attenenti al settore della sicurezza e affini. A fronte di ciò gli indagati avrebbero chiesto un corrispettivo di circa 100/150 Euro da versare in contrassegno al vettore incaricato della consegna.

Il medesimo gruppo, in caso di rifiuto o di desistenza nella prosecuzione del pagamento, avrebbe prospettato conseguenze legali e onerose, inducendo i malcapitati a versare cospicue somme di denaro quali soluzioni bonarie.

I militari avrebbero accertato come, utilizzando una procedura già predisposta, gli indagati avebbero effettuato telefonate presentandosi quali avvocati o giudici, riuscendo così a persuadere le vittime.

Attraverso un apposito corriere, la predetta società indagata, nei primi 5 mesi dell’anno in corso, avrebbe effettuato circa 2000 spedizioni su tutto il territorio nazionale.

Per capre il giro di soldi garantito dalla pratica illecita, i carabinieri avrebbero accertato che la società monitorata, in sede di stesura del contratto con il vettore per il servizio di recapito dei plichi editoriali, avrebbe preventivato e garantito un minimo di 15.000 spedizioni annue.

Valutazione che avrebbe portato i militari a stimare profitti superiori al milione di Euro per le sole vendite delle riviste (al netto di eventuali cifre percepite tramite le presunte condotte estorsive di cui sopra).

L’Arma ha proceduto ad operare perquisizioni locali, domiciliari e personali nei confronti delle persone identificate e affiliate al sodalizio, al fine di reperire elementi utili a confermare dell’ipotesi investigativa, quali riviste, elenchi telefonici, carte di credito e conti correnti sui quali converge il denaro.

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