VOGHERA 11/07/2018: E’ nata l’associazione Amici del Museo ferroviario “Enrico Pessina”. Carbone Presidente. Cicciò Direttore. Aperto anche il tesseramento per sostenere la struttura

VOGHERA - Lunedì sera nella sede del Museo Ferroviario “Enrico Pessina”, alla presenza di diversi ex ferrovieri e sostenitori della struttura realizzata all’interno dell’Autoporto, si è ufficialmente costituita l’associazione onlus “ Amici del Museo E. Pessina”,

Ai vertici del sodalizio che è associato al Dopolavoro Ferroviario di Voghera, presieduto da Claudio De Stefanis, all’unanimità sono stati eletti: Giuseppe Carbone Presidente; Salvatore Cicciò Direttore; Fulvio Pietrella Vice Direttore; Stefano Verdi Vice Direttore; Enzo Rivoira Segretario Generale; Tiziana Centenaro Tesoriere; Mariagrazia Cavallotti Rapporti treni storici; Simone Verdi Archivista.

Il museo come detto ha sede presso i locali dell’Autoporto dati in concessione alla struttura da A.S.M. Voghera S.p.A., ed è visitabile il sabato mattina dalle ore 8 alle ore 12,30, e in altri momenti, su appuntamento telefonico chiamando il n°: 347.7854348 (appartenente al neo eletto Direttore Salvatore Cicciò).

“Il materiale storico in visione è estremamente interessante – spiega il sodalizio -, ci sono anche due grandi plastici sui quali sfrecciano treni in perfetta miniatura. Lo scorso anno diverse scolaresche hanno visitato il museo accompagnati dai loro insegnanti, interloquendo con i nostri tecnici riportandone spunti per discussioni che si sono poi svolte in classe.”

“Quest’anno – aggiunge l’associazione – i componenti eletti intendono redigere un programma di eventi che coinvolga sempre più giovani e persone interessate alla storia delle ferrovie italiane. Essendo un’associazione onlus, e non ricevendo finanziamenti, tutto quanto si trova nel museo è frutto di donazione di ex dipendenti e del lavoro gratuito offerto dai nostri “appassionati”: per questo è stata aperta una campagna di tesseramento, chiunque può sostenerci iscrivendosi al gruppo”.

La cifra per aderire è quasi simbolica, fa sapere l’associazione, che aggiunge: “ma se aderiremo numerosi ci permetterà di migliorare sempre più al fine di non dimenticare che per anni Voghera è stata “città di ferrovieri” , grazie al personale viaggiante ed all’Officina Ferroviaria Grandi Riparazioni di via Lomellina che ha dato lavoro a tanta gente anche dei paesi limitrofi.”

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