PAVIA 11/07/2018: Blitz nella zona industriale di Villanterio (FOTO VIDEO). Carabinieri scoprono una zecca clandestina. Tre uomini coniavano monete da 50 centesimi

PAVIAIl Comando Provinciale Carabinieri di Pavia, con un blitz nella zona industriale di Villanterio, ha scoperto una zecca clandestina.

L’operazione è nata da un normale controllo del territorio, durate il quale i militari hanno appreso che la zona era diventata la base operativa per delle attività illecite.

La notizia è stata incrociata con il database dei controlli effettuati dai militari dell’Arma nell’ambito della circolazione stradale e della vigilanza agli esercizi pubblici, riscontrando che effettivamente alcuni soggetti – tutti con precedenti penali per la produzione e commercializzazione di monete contraffatte, e tutti con precedenti di mestiere nell’ambito della metallurgia o della meccanica – erano stati notati nei pressi di Villanterio.

Immediato è stato quindi il coinvolgimento dei Carabinieri dell’Antifalsificazione Monetaria di Roma, reparto specializzato nel contrasto al traffico di valuta falsa, considerato dalla BCE riferimento per l’antifalsificazione monetaria.

Grazie all’expertise dei Militari giunti da Roma e alle notizie acquisite dai militari locali – ha spiegato l’Arma in una conferenza stampa – è stata presto individuata come possibile base del gruppo criminale una struttura dismessa all’interno di un deposito di bevande in uso ad uno dei soggetti coinvolti.

L’irruzione, avvenuta il pomeriggio del giorno 9 luglio dopo lunghe indagini, ha permesso di trarre in arresto tre dei soggetti (N. D., Classe 1947 da Reggio Calabria, residente in Torino – G.M. Classe 1963 da Rovigo, residente nel torinese – ed M.C. Classe 1964 da Como, residente nel Bergamasco): tutti sorpresi nella flagranza di produzione di monete metalliche da 50 Centesimi di Euro.

I tre soggetti utilizzavano un sistema industriale di presse meccaniche unitamente ai coni realizzati artigianalmente con sistema elettrolitico… che rappresentavano il vero cuore dell’attività illecita.

Nell’operazione, insieme ai macchinari, sono state sequestrate oltre 250 monete che costituivano un campionamento per testare la capacità produttiva e la qualità del prodotto realizzato.

L’attività della zecca clandestina era infatti verosimilmente nelle fasi iniziali e la produzione effettuata fino a quel momento si sarebbe aggirata nell’ordine di qualche migliaio di monete, vendute a circa il 50% del loro valore nominale.

Il macchinario utilizzato dai falsari, a pieno regime, avrebbe consentito di coniare circa 2.000 monete al giorno, verosimilmente destinate a commercianti collusi, operanti nelle varie provincie italiane ma anche estere, che le avrebbero reimmesse in circolazione nella loro normale attività.

Alla conferenza stampa sull’operazione, oltre ai vertici del’Arma di Pavia, hanno parteciperanno anche il Ten. Colonnello Imbratta Fabio Comandante della Sezione Operativa del Comando Antifalsificazione monetaria dei Carabinieri, l’Ingegner Bufacchi Emilio, responsabile del CNAC (Coin National Analysis Center istituito presso il Poligrafico-Zecca dello Stato) ed il Magg. Dei Carabinieri Di Benedetto Marco, Capo dell’ETSC (European Technical and Scientific Center) di Bruxelles presso la Direzione Generale Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea.

 

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