PAVIA 15/05/2018: Arcigay a scuola. Forza nuova protesta. Rischio indottrinamento. Scelte politicizzate

PAVIA - A seguito di un incontro già avvenuto, e dopo alcune segnalazioni pervenute, Forza Nuova Pavia vuole manifestare il proprio dissenso nei confronti degli interventi dell’associazione Arcigay presso l’Istituto Professionale “L. Cremona” di Pavia.

“Tali incontri, finanziati tramite il PON, sostenuto da fondi della Comunità Europea, sono evidentemente non allineati agli obiettivi prioritari del programma, cui invece sarebbe doveroso fare fede – spiega FN – . Dopo una lettura attenta del Piano Operativo Nazionale, abbiamo appreso come i fondi siano stati ripartiti su tre obiettivi principali, corredati da vari sotto-obiettivi. Trattasi di: miglioramento della qualità dell’istruzione in tutti i suoi aspetti; potenziamento degli organi amministrativi preposti all’istruzione; incremento dell’assistenza tecnica.”

Forza Nuova contesta le scelte dell’Ipsia, definite politicizzate.

“Alla luce di tale ripartizione, che chiunque può leggere in maniera molto trasparente nel sito del MIUR, ci chiediamo come mai sia stata fatta questa scelta da parte dell’IPSIA “L. Cremona”, scelta che non tiene conto delle priorità fissate dallo stesso Ministero dell’Istruzione, che dovrebbero essere condivise e promosse in maniera capillare da tutti gli istituti del territorio italiano.”

Ancora per Forza Nuova, “il PON è stato redatto e approvato da vari organi competenti, dopo una scrupolosa analisi dei bisogni educativi: siamo quindi in disaccordo con la scelta di sperperare i fondi europei, intraprendendo “altre strade” che, oltre ad essere difficilmente legittimabili sul piano educativo, risultano anche di dubbio valore collettivo nonché fortemente politicizzate.”

“L’associazione Arcigay mette in atto questi incontri (inquadrati, non si sa bene a quale titolo, in una serie di iniziative su tematiche sanitarie) – sostiene la formazione di destra – non per sensibilizzare gli studenti sul tema dell’omosessualità, bensì per importare un sistema culturale che mina la libertà di pensiero e si pone come fine quello di uniformare le menti degli studenti ad un sistema che ormai sta divenendo dottrinale, un sistema in cui questi signori si vestono da democratici liberali, mentre in realtà sono solo impassibili inquisitori di chi si permette di avere un’idea o un pensiero differente.”

FN avanza poi un’impressione. “Saremmo portati a pensare, in modo forse malizioso, che questa sia una scelta messa in campo dal corpo docente, in ossequio ai dettami del politicamente corretto, in “riparazione” alla recente comparsa del Vescovo nella stessa scuola, le cui parole – peraltro rispettose ed ispirate ad un senso di vero amore cristiano per il prossimo – avevano suscitato non poche polemiche. Qualcuno può smentirci? Qualcuno può rassicurarci sul fatto che tutti i genitori dei minori coinvolti fossero a conoscenza dell’iniziativa, approvandola?”

Conclude FN Pava.

“Certi che l’intelligenza dei ragazzi saprà aiutarli nel formarsi una propria idea, divincolandosi tra parole dettate dal buon senso, da una parte, e discorsi mirati all’indottrinamento, dall’altra, facciamo appello ai genitori ed ai docenti, affinché i fondi europei siano in futuro destinati ad iniziative realmente finalizzate alla crescita culturale ed alla formazione degli studenti, senza perdersi in contrapposizioni ideologiche di cui nessuno ha davvero bisogno.”

 

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