VOGHERA 13/04/2018: Tempio della Cavalleria italiana . Il Piore Gen Temperino cessa il suo mandato. In 9 anni ha trasformato la Chiesa Rossa in un salotto

VOGHERA – Durante la “Commemorazione di San Giorgio” che si terrà il 22 aprile nella Chiesa Rossa di Voghera (oggi Tempio della Cavalleria Italiana) l’attuale priore, il Gen. B. (ris.) Dario Temperino, cesserà dal suo mandato, cedendo lo Stendardo del Tempio al suo successore (che sarà reso noto dal presidente dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC).

Sono passati 9 anni da quando Temperino è arrivato nella città di Voghera da Ghemme in provincia di Novara, come responsabile del più antico monumento cittadino.

Una “reperto” che venne trovato in stato di semi abbandono ed in pessimo stato di manutenzione, tanto che i vogheresi fino ad allora si erano perfino rassegnati a vederlo chiuso.

È stato il Generale Temperino (assistito dai collaboratori da lui stesso scelti: il novarese Lorenzo Ferraris, i vogheresi Cristiano Concàro, Co. Giuseppe Cavagna, Silvio Villani e Luca Galbiati, ed infine il vigevanese Gianluca Cremaschi, tutte persone già vicine all’Arma di Cavalleria) ha porre fine a tanti guasti dovuti all’incuria.

“La facciata era imbrattata da graffiti e perfino da bestemmie – racconta il generale -. Il sagrato era un posto di ritrovo per drogati e perdigiorno. Le scalinate di pietra erano pressoché inagibili… mentre all’interno infiltrazioni di pioggia, muffe, salnitro sul cotto del pavimento e miriadi di tarli sembravano aver stretto alleanza contro questo sacro edificio e le sue dotazioni.”

Con il lavoro del Generale e del suo team, nel volgere di 3 anni la Chiesa Rossa è stata trasformata in un salotto, nell’edificio di prestigio più curato della città e che il Comune oggi è solito presentare ai tanti personaggi che giungono in visita.

Il Gen. Temperino precisa però “che per il successo di tutta questa meritoria operazione, è stato determinante l’apporto dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della città, tenuto – all’epoca del suo arrivo – da Graziano Percivalle”.

“Negli anni a seguire, invece – aggiunge Dario Temperino -, tutti gli interventi sono stati operati grazie al dirigente del LLPP, l’Arch. Massimiliano Carrapa, un funzionario sensibile e capace che ha risposto positivamente alla maggior parte delle pressanti e numerose sollecitazioni provenienti dal Priore.”

“Da parte sua – aggiunge il Generale -, il Priorato non si è limitato a curare la puntuale pulizia e manutenzione ordinaria della chiesa” ma, conscio delle ristrettezze finanziarie comunali, come spiega ancora il Generale “ha anche provveduto a mettere a norma l’impianto elettrico e di illuminazione senza chiedere un solo centesimo al Comune, proprietario dei muri, così come a sabbiare le tre scalinate di accesso, lordate da oltre cinquant’anni di esposizione agli agenti atmosferici e scoli d’ogni genere, più molti altri lavori minori.”

Il Priore come ultimo atto del suo mandato invita la cittadinanza a presenziare alla cerimonia che si terrà in forma solenne per la X Commemorazione Nazionale di San Giorgio, celeste Patrono dell’Arma, che si terra domenica 22 aprile a partire dalle ore 11 circa.

 

 

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