VOGHERA 20/12/2017: Prorogata al 27 la mostra di Spazio53 “Le stagioni del paesaggio” dei Landscapes’ Hunters

VOGHERA -”Visti gli ottimi apprezzamenti ricevuto e le continue visite, invece di terminarla il 13 gennaio come previsto, abbiamo deciso di prolungarne l’esposizione fino a sabato 27 gennaio.

 La comunicazione è di Arnaldo Calanca dell’associazione fotografica vogherese Spazio 53. La mostra è quella  intitolata “Le stagioni del paesaggio”, avviata con il vernissage del 16 dicembre scorso e prodotta dai Landscapes’ Hunters.

L’esposizione (“Inverno 21-12/20-03″), è curata da Erminio Annunzi e vede esporre gli scatti di: Emanuela Baccichetti, Gianluca Ciotola, Mauro Conti, Maria de Toni, Paolo Ghioni, Lucija Hrvat, Massimo Magistrini, Gianfranco Pallanza, Paolo Perego e Guido Polli.

La mostra, con il patrocinio del Comune di Voghera (assessorato alla Cultura e di Unicef), era stata introdotta (alla presenza degli autori) dal critico Renzo Basora, che nella recensione scrive: “Le stagioni del paesaggio è un progetto che vede impegnati i Landscapes’ Hunters, un gruppo fotografico che ha lo scopo di impegnarsi nella fotografia di paesaggio cercando vie espressive, stilistiche e personali, nel raccontare con occhi e sensibilità non comuni, le trasformazioni che il paesaggio di natura subisce durante il fluire del tempo.

Nel compiere questa ricerca dedicata al tempo della natura, abbiamo iniziato dall’Inverno; una stagione che per il mondo del paesaggio di natura significa silenzio e un tempo rallentato ed ovattato dalle nebbie e dalla neve; ma sotto questa coltre di immagine classica, troviamo anche un cosmo turbolento, in cui la vita, apparentemente sopita, freme in attesa di una Epifania prossima a venire.

L’inverno è la stagione del freddo, del gelo, delle giornate corte, del buio che vince sulla luce; tutto ciò è solo apparenza, è l’inganno del nostro cuore, è il paradosso con cui, noi umani, trattiamo le cose della natura.

Paradosso di cui la natura si nutre, ben sapendo di come il ciclo della vita necessiti, per rigenerarsi, di luce come di buio, di freddo come di caldo, di vita come di morte; ed è proprio durante l’inverno che questo paradosso si pone di fronte ai nostri occhi in modo prepotente, quasi abbagliante. Lo testimoniano le immagini bianco luminescenti, quasi eteree a simboleggiare la rinascita a partire dalla luce o, le cupe fattezze di paesaggi dormienti; un sonno carico di sogni e speranze.

Il fluire della stagione invernale è un viaggio in cui la natura cambia il tempo, non quello meteorologico, bensì quello relativo dell’esistenza; un tempo che si slega dalla sua prigione misurata e standardizzata, per giungere ad una dimensione irraggiungibile agli esseri umani”.

L’esposizione si tiene con orari da lunedì a sabato 10,00 – 12,00 / 16,00 – 19. L’ingresso è libero.

Per info: 335 6356357- 331 4303251 – www.spazio53.com.

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