VOGHERA 10/01/2018: Capannone di rifiuti a Medassino. Il Sindaco: Ecco l’iter preciso con cui arriveremo allo svuotamento

VOGHERA – Gli ultimi eventi accaduti in provincia e in città sembrano aver accelerato la soluzione del caso del capannone pieno di rifiuti che sorge a Medassino a Voghera, lungo la Sp206, nei pressi del cavalcavia della A21.

L’incendio del capannone di Corteolona (che ha sollevato ancora una volta il rischio incendio) da un lato; ma soprattutto l’impugnazione dell’ordinanza comunale di sgombero da parte della proprietà del capanne, dall’altro, hanno permesso all’Amministrazione Comunale iriense di dare un’accelerata ad una questione che sta togliendo il sonno a molti residenti della frazione.

Questa mattina il sindaco ha infatti tracciato con precisione quello che sarà l’iter per arrivare allo svuotamento della struttura.

“Come stabilito dalla nostra ordinanza del dicembre scorso – ha spiegato Carlo Barbieri – scaduti i trenta giorni dalla richiesta di sgombero alla proprietà (son scaduti il giorno 8 gennaio), il Comune, al fine di non perdere ulteriore tempo, suo malgrado, è diventato formalmente l’intestatario della questione… e in quanto tale si è già mosso”.

I primi passi già nelle scorse ore.

“Nella giornata di ieri – ha rivelato il primo cittadino – ho incontrato sia la Regione, cui chiederemo ancora l’elargizione dei fondi necessari al completamento dello sgombero del capannone; sia soprattutto la Provincia, alla quale abbiamo chiesto il trasferimento nelle nostre casse della fideiussione di 233mila euro rilasciata a suo tempo a Piazza Italia dalla ditta (la Recology di Milano ndr) che ha usato il capannone per lo stoccaggio”.

Obiettivo del Comune è infatti, utilizzare quel denaro per avviare immediatamente le operazioni di sgombero del capannone.

Per farlo occorro però alcuni passaggi tecnici, fra cui il “piano di caratterizzazione”, che, ha precisato Barbieri “servirà per capire con esattezza la tipologia di rifiuti presenti nel capannone… e su quella base gli effettivi costi (che potrebbero oscillere fra gli 800mila e il milione e mezzo di euro ndr) dello svuotamento del capannone e dello smaltimento degli scarti”.

Step successivi al “piano di caratterizzazione” saranno: l’indizione di una conferenza di servizi fra tutti i soggetti interessati; il trasferimento dei 233mila euro nella casse del Comune; il lancio di una gara pubblica per individuare la ditta idonea; e l’avvio di un primo lotto di lavori: (quello cioè fattibile con i soldi della fideiussione ndr)”.

“Contemporaneamente – ha aggiunto il sindaco Barbieri – per poter completare lo sgombero, si attenderà, il denaro della Regione, che arriverà dopo l’entrata in funzione definitiva del Bilancio regionale”.

Durante la conferenza stampa sono stati affrontati anche i temi della sicurezza e delle eventuali azioni di rivalsa.

Quanto alla sicurezza e al potenziale rischio incendio, il sindaco ha spiegato che “tutte le forze dell’ordine, polizia carabinieri e polizia locale stanno effettuando il monitoraggio della struttura con periodici passaggi diurni e notturni e che i pompieri hanno dato ordine che venga tenuto in efficienza l’impianto antincendio. “

Quanto infine alle eventuali azioni di rivalsa, il sindaco ha detto che quella sarà tutta un’altra partita, successiva all’attuale fase, e che “saranno eventualmente promosse da chi ci ha messo i soldi: la Regione”.

 

 

 

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