VOGHERA 14/11/2017: Voghera Film Festival. Ecco tutte le opere premiate

VOGHERASi è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la quinta edizione del Voghera Film Festival, concorso internazionale cinematografico che si è svolto il 10, 11 e 12 novembre 2017 presso il The Space Cinema di Montebello della Battaglia.

Il pubblico ha letteralmente riempito la sala durante la Notte Horror: dopo la proiezione dei cortometraggi in gara, il regista Marco Rosson e il produttore Giorgio Galbiati hanno presentato il loro film fuori concorso Shanda’s river.

La manifestazione è stata presentata con brio e professionalità dall’attore Federico Riccardo Rossi, che ha coinvolto il numeroso pubblico.

Durante la serata dell’11 novembre, dedicata all’animazione e ai cortometraggi, gli spettatori sono stati chiamati in causa attivamente perché hanno potuto votare il loro cortometraggio preferito.

Interessanti e stimolanti sono stati gli interventi dei registi presenti in sala, Amedeo Fabroni e Alessandro Maria Buonomo, e del graphic designer Filippo Morini, che hanno introdotto le loro opere.

“È un traguardo più che soddisfacente per i membri dell’associazione Iria Cultura, impegnata da sempre nella promozione del cinema italiano ed internazionale”, commentano gli organizzatori.

Ecco ora le Opere premiate

PREMIO SANDRO BOLCHI – MIGLIOR REGIA

Penalty di Aldo Iuliano, Italia, 2016.

In poco più di dieci minuti il regista è riuscito a raccontare con estrema cura e in maniera diretta il dramma dell’immigrazione. L’opera ha un forte impatto visivo e stilistico grazie ad una fotografia carica di potenza espressiva e a un montaggio che contribuisce a creare dinamismo narrativo.

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO HORROR

Chateau Sauvignon: terroir di David Maire, USA, 2015.

David Maire, con una straordinaria abilità registica e un’ottima capacità nella direzione degli attori, ha dato vita a un horror in cui scene efferate si mescolano a un più sottile scavo psicologico dei personaggi.

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Lost face di Sean Meehan, Australia e Canada, 2016.

Il regista ha adattato sapientemente il racconto di Jack London con una cura particolarmente realistica della messa in scena e una recitazione degli attori attenta a ogni sfumatura dei personaggi.

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE

Lo Steinway di Massimo Ottoni, Italia, 2016.

Il regista, usando con estrema maestria l’artigianale tecnica dello stop-motion, ha saputo costruire un racconto poetico che mostra come la musica, simbolo di pace e umanità, possa unire gli uomini nonostante differenze che sembrano insormontabili.

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Sono Guido e non Guido di Alessandro Maria Buonomo, Italia, 2016.

Il regista con grande originalità ha realizzato un documentario biografico che scardina le regole tipiche del genere: usa la finzione narrativa per tratteggiare la realtà di un personaggio complesso dalle molteplici sfaccettature.

 

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO

Blue Lips di D. De Carlo, J. Lima, G. Lipsztein, A. Novellino, N. Ruipérez, N. Shima, Spagna, Brasile, Italia, USA, Argentina, 2014.

Sei registi, coinvolti in un progetto internazionale, hanno dato vita a una storia complessa: le vite di sei personaggi, provenienti da diverse parti del mondo, si intrecciano in un racconto corale in cui ognuno dovrà affrontare le ragioni della propria sofferenza.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA

Wilde Salomè di Al Pacino, USA, 2011.

Il regista ha realizzato un film originale: non è teatro, non è un documentario, non è un film narrativo ma è l’unione di tutte e tre le cose. Attraverso la messa in scena di questo spettacolo meta-teatrale e meta-cinematografico, Al Pacino finisce per offrirci un ritratto di se stesso e dei suoi processi creativi.

 

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