PONTE NIZZA 09/08/2017: Scontri alla Fiera bovina. La veterinaria Bonino. “ Bisogna distinguere tra allevamenti intensivi e chi alleva per conservare le tradizioni”

PONTE NIZZA – Anche la veterinaria vogherese Pierangela Bonino interviene su quanto accaduto domenica durante la Fiera della razza bovina Varzese, quando un gruppo di animalisti ha duramente protestato gli allevatori e gli organizzatori dell’evento.

La veterinaria iriense, già promotrice, nell’inverno scorso, della raccolta di fieno a favore degli animali terremotati del centro Italia, spiega di “provare tristezza per ciò che è successo a San Ponzo”.

“Bisogna distinguere tra allevamenti intensivi e chi alleva per passione e per conservare le nostre tradizioni e la biodiversità autoctona”, spiega la veterinaria, suggerendo di “Non fare di tutta l’erba un fascio”.

“Dobbiamo imparare dal passato, tenendo presente le nostre origini, per migliorare il futuro”, aggiunge la veterinaria.

 

“L’Oltrepo discende da una realtà contadina. Spetta a noi conservare il patrimonio lasciato dai nostri nonni alle generazioni future. Chi è custode di ciò andrebbe quindi ammirato e tutelato, non frainteso e screditato”, conclude Bonino mostrando una delle “spighe” che gli organizzatori e i partecipanti alla Fiera domenica hanno tenuto in mano mentre formavano una catena umana a difesa dell’iniziativa e contro le dure proteste degli animalisti.

PONTE NIZZA 09/08/2017: Scontri alla Fiera. La veterinaria Bonino. “ Bisogna distinguere tra allevamenti intensivi e chi alleva per conservare le tradizioni”

PONTE NIZZA – Anche la veterinaria vogherese Pierangela Bonino interviene su quanto accaduto domenica durante la Fiera della razza bovina Varzese, quando un gruppo di animalisti ha duramente protestato contro gli allevatori e gli organizzatori dell’evento.

La veterinaria iriense, già promotrice, nell’inverno scorso, della raccolta di fieno a favore degli animali terremotati del centro Italia, spiega di “provare tristezza per ciò che è successo domenica a San Ponzo”.

Bisogna distinguere tra allevamenti intensivi e chi alleva per passione e per conservare le nostre tradizioni e la biodiversità autoctona”, aggiunge la veterinaria, suggerendo di “Non fare di tutta l’erba un fascio”.

Dobbiamo imparare dal passato, tenendo presente le nostre origini, per migliorare il futuro”, aggiunge la veterinaria.

L’Oltrepo discende da una realtà contadina. Spetta a noi conservare il patrimonio lasciato dai nostri nonni alle generazioni future. Chi è custode di ciò andrebbe quindi ammirato e tutelato, non frainteso e screditato”, conclude Bonino mostrando una delle “spighe” che gli organizzatori e i partecipanti ala Fiera domenica hanno tenuto in mano mentre formavano una catena umana a difesa dell’iniziativa e contro le dure proteste degli animalisti. 

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