VOGHERA 19/04/2017: Il “Mito” di Casati. Gli alunni di Pombio approfondiscono un vogherese illustre

VOGHERAIl 7 Aprile scorso la classe 4°A della scuola primaria “Dino Provenzal” ha effettuato un’uscita didattica sul territorio cittadino recandosi presso l’abitazione del pittore e scultore Ambrogio Casati.

Grazie alla disponibilità del figlio dell’artista, Ferdinando, che ha allestito una vera e propria mostra a cielo aperto con diverse opere scultoree del padre nel suggestivo cortile dell’abitazione, i bambini hanno potuto approfondire ed integrare alcune tematiche curricolari inerenti il racconto mitico.

Particolare rilevanza è stata data alle sculture in terracotta dei primi anni settanta, periodo dell’estrema maturità dell’artista, ispirate al mito di Pigmalione.

Il mito di Pigmalione, è giunto a noi dalle Metamorfosi di Ovidio, ed è un esempio di “agalmatofilia”, cioè “amore per una statua”.

Il mito narra di Pigmalione, re di Cipro e abilissimo scultore, che non aveva né voglia né tempo per pensare all’amore. Afrodite volle punirlo per questo disprezzo nei confronti dell’amore e decise di far innamorare Pigmalione, di una statua di avorio raffigurante una fanciulla bellissima, che il re stesso aveva scolpito. Da quel giorno il re non ebbe più pace, pazzo d’amore per la fredda statua. Pigmalione supplicò tanto Afrodite affinché lo guarisse da quell’insana passione per la statua, ma la dea si divertiva molto a vedere il re spasimare per una statua d’avorio.

Afrodite tuttavia iniziò a provare pietà e con un tocco delle sue divine mani la statua si trasformò in una giovane fanciulla che Pigmalione sposò e da cui ebbe un figlio.

Le diverse opere di Casati ispirate a questo mito presentano immediate modellazioni allusive del gesto creativo. In particolare una scultura in cui l’autore modella le mani di Pigmalione che a sua volta sta modellando e imprigionando al tempo stesso la sua creatura, la figura femminile cui dà vita e un corpo cilindrico ceramizzato che presenta le diverse fasi della creazione di una figura femminile.

Il racconto e la fruizione delle opere hanno indotto una riflessione sul tema della formazione sotto la particolare angolazione del rapporto docente-alunno come oggetto soggetto di formazione.

I bambini hanno elaborato schizzi delle sculture viste e appuntato elementi salienti dell’esperienza che andranno a creare la base di un’ulteriore elaborazione in classe.

Momento particolarmente significativo è stato poi il congedo: Ferdinando Casati ha attirato l’attenzione dei bambini sul busto creato dal padre dello scrittore e pedagogista Dino Provenzal.

 

 

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