VOGHERA 29/06/2016: Un nuovo ecografo d’eccellenza per l’ospedale. E’ il primo modello di questo genere installato in Italia. Permetterà di ridurre le liste di attesa e di elevare di molto la qualità degli esami fatti

VOGHERA - Da oggi il reparto di Cardiologia dell’ospedale di Voghera è dotato di un nuovo ecografo per il cuore. Uno strumento con il quale il nosocomio iriense punta a fare molti più esami di prima, fino a dimezzare le liste d’attesa, e ad elevare la qualità delle prestazioni date ai pazienti.

L’apparecchio, prodotto da General Electric Healthcare, grazie all’uso di tecnologie innovative consente esami ecografici al cuore di altissimo livello, garantendo ottima qualità delle immagini.

“Sono molto lieto di poter presentare un’operazione d’acquisto prima in Italia per qualità dell’attrezzatura e unica in tutta la provincia di Pavia – ha detto Michele Brait direttore generale dell’l'Azienda socio sanitaria Territoriale della provincia di Pavia, la vecchia Azienda Ospedaliera -.

Si tratta di un’attrezzatura diagnostica di alta fascia che consente di fare esami in 4 dimensioni: le tre dimensioni tradizionali più quella del tempo. Con questo apparecchio si riesce cioè a vedere la rappresentazione del cuore così come sta funzionando nel preciso momento in cui il medico lo osserva. Grazie a un particolare software inoltre si riescono a posizionare sonde molto vicino al cuore in modo da poter avere una rappresentazione molto precisa del volume e dei diametri dell’organo. Cosa che consente al medico di avere tutta una serie di informazioni utili a prendere la decisione giusta in termini di diagnosi e di cura”.

 

Anche dal punto di vista economico il nuovo ecografo e da record.

“L’acquisto – ha spiegato ancora Brait – è avvenuto tramite una convenzione Consip: ossia attraverso il, ricorso alle centrali d’acquisto uniche a livello nazionale, che, grazie alle masse critiche trattate, offrono prezzi delle strumentazioni molto molto competitivi. Naturalmente – ha aggiunto Brait – quando i prezzi sono così competitivi le apparecchiature disponibili sono poche di numero. E noi siamo stati capaci prenderne una con un ribasso di prezzo pari a circa 40% di quello di mercato (l’ecografo è stato così pagato circa 60 mila euro nrd)”.

Entusiasta del nuovo arrivo è anche il nuovo (proveniente dal Policlinico di Milano è a Voghera da soli 7 mesi) primario di Cardiologia. “Questa è una macchina favolosa – ha detto Pietro Broglia (nella foto con il cardiologo ecografista Andrea Baldi) – che ci permetterà di fare almeno 2.000 ecografie al cuore in più all’anno”.

Ma il nuovo arrivo non è solo una questione di numeri.

“Vogliamo puntare molto sulla qualità – ha detto ancora Broglia -. Se noi oltre ad abbattere le liste d’attesa (oggi si aspettano circa 55 giorni: con il nuovo ecografo si punta al dimezzamento ndr) facciamo esami di buona qualità, riusciremo anche a raggiungere e ad attirare tutti quei pazienti della fascia d’età fra i 40-60 anni che al momento per questi esami, alla ricerca della qualità, tendono a spostarsi in altri centri, da Milano a Pavia ad Alessandria”.

Soddisfatta per l’importanza del nuovo acquisto anche il direttore sanitario del presidio ospedaliero oltrepadano.

“Quella di oggi è un’acquisizione veramente significativa – ha dichiarato Luigina Zambianchi -. Dobbiamo tener presente che la mortalità per malattie cardiovascolari è fra le prime in Italia ed anche nel nostro territorio. L’aver acquisito a livello territoriale, tra virgolette, periferico, un presidio di questa tipologia e di questo livello, rappresenta una garanzia e un’attenzione particolare per i pazienti vanno incontro, anche in età decisamente precoce, a queste patologie, e consente un intervento più efficace e immediato. Rappresenta di conseguenza anche un elevamento dell’ospedale di Voghera, nella capacità e nella visibilità e nella qualità di cure che vengono erogate”.

Dal punto di vista più prettamente tecnico la casa produttrice spiega invece.

“Il sistema, il primo installato in Italia, verrà utilizzato per esami ecografici in ambito cardiologico e grazie all’uso di tecnologie innovative e una potente piattaforma di ricostruzione per immagini consente all’ecografia di raggiungere nuovi e più alti livelli, permettendo potenzialmente la riduzione degli esami non diagnostici e dei costi per la struttura. Rispetto agli ecografi convenzionali, infatti, il sistema acquisisce un numero maggiore di informazioni e garantisce un’ottima qualità delle immagini.

Il sistema è stato disegnato per ottimizzare al massimo la cura e l’attenzione alle specificità del paziente, con prestazioni elevate per qualità, definizione e uniformità dell’immagine anche in presenza di pazienti con corporature molto diverse e di problemi medici complessi: un aspetto fondamentale per la buona riuscita delle cure. L’ecografo rende gli esami più agevoli per gli operatori e per lo scambio di informazioni tra ecografisti e cardiologi, facilitando la tempestività delle cure e l’efficienza della struttura”.

 

 

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